“Ho già il biglietto di sola andata per L’Italia”

tavistockDa quanto tempo sei a Londra/UK e come ti trovi?

Sono a Londra da 16 anni,mi trovo bene nel senso che ho lavorato sodo e sono ben pagata ma non mi piace la vita di Londra,il tempo passa troppo velocemente e prima di accorgerti ti ritrovi grande ed ancora qua.

Che aspettative/piani avevi al momento della partenza?

Volevo imparare un po’ l’inglese per poi tornare a casa ed andare all’università,ai miei tempi purtroppo si studiava solo il francese nella maggiorparte degli istituti superiori.
Non avevo grosse aspettative e sapevo che Londra era una città difficile,che dovevo lavorare duramente per mantenermi da sola pagando la casa,la scuola ed i trasporti.

Foto: © Copyright Chris Reynolds and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Quanto pensi di rimanere e se vuoi andare via, dove andresti?

Credo che questo sia l’ultimo inverno che trascorro qua per lavoro (l’ho detto altre volte e poi sono ritornata…),ho già il biglietto di sola andata per L’Italia entro l’estate.
Voglio tornare a casa come mai prima,ritrovare i sogni perduti della ragazzina che ero e non sono più,ripartire dalla voglia che avevo di “spaccare il mondo” e di farcela da sola.
All’inizio starò in Italia e riposerò un po’ anche alla ricerca di me stessa,il mio paese mi piace per la gente e lo stile di vita che abbiamo ma amo anche viaggiare e conoscere nuove culture quindi non escludo di ripartire da zero anche in un altro Stato europeo,per esempio mi piacerebbe lavorare in Spagna.

Che lavoro fai e come l’hai trovato?

Vivevo in una famiglia inglese appena arrivata a Londra,all’inizio ho fatto di tutto in attesa di trovare un lavoro a tempo pieno,ho cercato porta a porta ed alla fine grazie alla donna delle pulizie ho fatto un colloquio in un locale italiano.
Ho sempre lavorato nel campo della ristorazione anche prima di approdare a Londra,ho preso delle qualifiche grazie all’esperienza accumulata.
Quasi subito ho avuto la possibilità di crescere all’interno del locale dove ho trovato lavoro e sono diventata prima assistent poi manager.

Che tipo di lavoro volevi?

Non avevo progetti in particolare,pensavo di iniziare con quello che sapevo fare per poi cambiare completamente settore.
Avendo avuto la possibilità di crescere all’interno dell’azienda ed uno stupidendo molto alto non ho più voluto mettermi in gioco con altro per non ripartire da zero.
In realtà il tempo passa in fretta e solo oggi mi accorgo di aver fatto un errore,avrei voluto un lavoro più elastico e  con più tempo libero,la possibilità di viaggiare all’estero con un altro lavoro e di espandere le mie capacità.

In base alla tua esperienza, consiglieresti ad altri di venire a Londra/UK e perche’?

Consiglierei a tutti di imparare l’inglese che oggi giorno è un importante punto di partenza per qualsiasi lavoro se ci si vuole espandere,Londra è sicuramente la città per eccellenza dove è possibile imparare in fretta almeno le basi.
Si impara difficilmente solo lavorando,bisogna anche studiare in modo costante con tutti i mezzi a disposizione,chi è capace deve essere in grado di considerare il proprio soggiorno in questa città solo un passaggio e non un arrivo.
Il mondo è grande come un oceano ed offre tante possibilità a chi ha la voglia e la tenacia di emergere.
Esistono inoltre paesi con un clima migliore e più diritti del Regno Unito a livello lavorativo.

In generale, quali sono i lati positivi della tua permanenza a Londra/UK?

Aver imparato l’inglese il meglio che ho potuto anche per iniziare attività diverse da quella che ho svolto sino ad ora e crearmi un futuro alternativo.
Aver conosciuto tante persone e molte culture diverse dalla nostra ampliando le mie idee e le mie conoscenze.
Posso dire di essere una di quelli che c’è l’ha fatta,mi sono data molto da fare con fatica e dedizione pur senza una laurea,tanto da potermi permettere di poter tornare a casa con degli obbiettivi ormai raggiunti.

Sempre in generale, quali sono invece i lati negativi?

Londra è come il suo simbolo,il Big Bang di tutta l’Europa.
Il grande orologio incanta e trascina tutti ad andare avanti:correre,crescere in fretta,fare meglio degli altri,si ottiene tutto qua se davvero lo si vuole e lo si insegue.
Si parte da zero e si arriva a mille,ma c’è un ma come tutte le cose più veloci della società odierna.
Quando tutti corrono ci sono anche quelli che spingono per arrivare prima di te,se cadi in questa città nessuno si ferma a soccorrerti perché tutti sono presi dalla loro corsa.
Il tempo passa velocemente e mentre si corre spesso ci si scorda dove si stava andando,ci si dimentica dei propri sogni per stare al passo.

L’indifferenza si sa si impara più in fretta nelle metropoli,la solitudine e l’egoismo la fanno da padroni a lungo termine e si sa senza tempo,soli con noi stessi e sopratutto senza più una  meta forse si arriva ma in fondo non si è andati da nessuna parte.

Ciao Londra,sei stata grande con me,mi hai dato tanto è vero ma mi hai anche tolto troppo,è stata dura ma alla fine c’è l’ho fatta e vado via,sei tanto ma non sei tutto TU.

 

Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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Scritto da admin

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