Ho studiato part-time a Londra
Ho studiato part-time a Londra

universityCiao a tutti.Io sono Carlo ho 29 anni e voglio raccontare la mia esperienza londinese. Sono venuto qui 8 anni fa dopo essermi reso conto che andare all’universita’ in Italia non era per me. Prima di tutto facevo medicina che significava molti anni di studio intenso, senza una lira che fosse veramente mia.

Improvvisamente l’idea di diventare medico non mi interesso’ piu’. Un mio amico era a Londra a studiare inglese a cosi’ venni. Inizialmente facevo la solita vita, lavoro in un ristorante, scuola di inglese due volte alla settimana, fuori con gli amici…

 

Foto: Some rights reserved by nicksarebi

 

Durante il mio secondo anno a Londra uno dei camerieri del mio ristorante mi disse che era stato accettato all’universita’. Grande stupore da parte mia, pensavo infatti che per andare all’universita’ bisognasse avere completato degli studi qui o perlomeno sapere l’inglese bene, questo ragazzo parlava l’inglese piu’ o meno come me. Cosi’ cominciai a pensare, infatti ero in un periodo quando continuavo a rimandare decisione del tipo “cosa faro’ da grande?”. Di certo non il cameriere. Con l’aiuto di questo ragazzo mi iscrissi anch’io all’universita’ dopo aver fatto tutta la trafila dell’UCAS, ad un corso che tradotto in italiano sarebbe “sanita’ industriale”. Dovetti fare un colloquio orale e scrivere un tema sulle mie ragioni per frequentare l’universita’. Mi presero e a settembre cominciai. Per motivi economici scelsi di fare un corso part time, cioe’ praticamente tre anni in cinque. I costi non erano elevati £250 all’anno e facendo il part time potevo continuare a lavorare.

L’inizio fu duro, quando uno ritorna stanco dal lavoro l’ultima cosa che vuole fare e’ mettersi a studiare, e ci furono molti momenti quando volevo piantare tutto e andare a divertirmi. Lo studio era pero’ interessante, molto mirato se si puo’ dire, ti scegli la tua materia e ti studi quella non devi dare esami di storia o o cose teoriche che c’entrano poco ad esempio. Inoltre il materiale che usavamo per studiare era molto aggiornato, si studiavano esempi reali accaduti solo qualche mese prima. Una cosa che ho notato subito che non occorreva studiare molto. La maggioranza del materiale era semplicemente da leggere e da capire, le lezioni dovevano essere seguite e  ogni tanto bisognava scrivere un essay (tema) su un argomento specifico. L’essay non serve solo a mostrare se hai seguito le lezioni ma per dimostrare di aver capito e di avere capacita’ logiche e analitiche.

A volte sono riuscito a improvvisare con successo non avendo passato troppe ore sui libri e avendo una mezza idea di cosa stavamo parlano. Non ho avuto grossi problemi con l’inglese perche’ i miei errori grammaticali non  hanno contato nel punteggio. Un paio di volte ho avuto un punto di domanda quando la frase era troppo contorta per essere comprensibilee  in quel caso toglievano punteggio. Due volte all’anno mi presentavo ad un esame scritto (mai fatto orale) e cosi procedendo dopo cinque anni di studio part time finii il mio corso.

In generale e’ stato duro, ma mi sono anche divertito e ho conosciuto tanta gente, se dovessi rifare tutto da capo penso che lo rifarei ancora. Adesso sto facendo il training per fare l’ispettore della sanita’ per l’autorita’ locale, cosi’ saro’ una di quelle persone odiate che vanno nelle aziende o ristoranti e minacciato di farli chiudere se non migliorano le condizioni igieniche o la sicurezza. Invidiabile , o no? (tratto dal vecchio sito LondraNews 2003)

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