Senior couple doing retirement paperwork

Dopo che il Parlamento Europeo ha votato quasi all’unaminità una mozione che chiedeva al Regno Unito di migliorare il trattamento degli europei in UK ora il governo ha fatto retromarcia e ha dichiarato che non ci saranno espulsioni dopo la Brexit di coloro che ancora non hanno il settled status. 

In passato il ministro della sicurezza Brandon Lewis aveva avvertito che coloro senza settled status alla fine del periodo di transizione e un periodo di grazia di 6 mesi sarebbero stati deportati. 

Ora dopo la mozione del Parlamento Europeo e una visita di Guy Verhofstadt ha cambiato idea e comunque rassicura che chi ancora privo di settled status avrà la possibilità di chiederlo anche dopo la data di scadenza (il 30 giugno 2021).

Mentre molti europei hanno avuto il settled status senza problemi, ci sono molti che, nonostante abbiano vissuto e pagato contributi per molto più di 5 anni, non sono riusciti ad averlo e hanno solo un pre-settled status, il che significa che dovranno formalizzare di nuovo la loro posizione nei prossimi anni.

Altri sono ancora ignari di dover fare il settled status e altri ancora non sono in grado di farlo. Non dimentichiamoci che non tutti gli immigrati europei sono giovani, ben istruiti e in salute. Ci sono tra i cittadini europei coloro che sono minorenni in affidamento, analfabeti, persone con problemi mentali e anche demenza. 

Non tutti abitano a Londra e per fare il settled status occorre andare spesso andare al proprio consolato a rifare un documento di identità e in certi casi questo comporta un lungo viaggio e notevoli spese. Inoltre chi non riesce a farlo via telefono deve recarsi in un centro specializzato e anche qui si tratta di fare spesso un viaggio.

Recentemente abbiamo visto i casi di un paio di persone anziane e una molto disabile che non possono fisicamente recarsi al proprio consolato a rinnovare il proprio passaporto e al centro più vicino per dare i propri dati biometrici. 

Rimane comunque il problema che il settled status non ha nessun documento fisico per provarlo, bisogna sempre andare online e come sappiamo bene non tutti i datori di lavoro e padroni di casa saranno disposti a farlo. 

Bisogna anche sottolineare che quando parliamo di cittadini europei si includono anche i cittadini italiani, alcuni italiani a Londra credono erroneamente che gli italiani avranno un trattamento di favore per via di una frase pronunciata da Boris Johnson qualche anno fa che diceva che gli italiani saranno sempre benvenuti. In realtà non ci sono differenze tra europei. 

 

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Ultimo aggiornamento 2020-02-19 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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