I dinosauri sono morti tutti a maggio o giugno

Un articolo quasi incomprensibile su Nature rivela quello che tutti noi volevamo sapere: i dinosauri sono morti a maggio o giugno o comunque verso la fine della primavera o inizio estate.

Un brutto momento per morire, come diceva De Andrè:

Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all’inferno avrei preferito andarci in inverno.

O come spiega Nature in parole povere:

“I dati istologici e isto-isotopici dei pesci acipenseriformi a Tanis, supportati indipendentemente dal comportamento animale mediato stagionalmente, rivelano che il Mesozoico giunse a una brusca fine nel periodo equivalente alla tarda primavera o dell’estate nell’emisfero settentrionale, strettamente allineato con la stagione riproduttiva.”

Le prove più recenti provengono da Tanis, che si trova nella formazione Hell Creek del Nord Dakota. Tanis è una delle numerose località geologiche in tutto il mondo in cui gli scienziati hanno osservato il confine tra Cretaceo e Paleogene.

Tanis ha prodotto incredibili fossili di dinosauri, primi mammiferi, pesci, piante e altri organismi. Molti di questi fossili sono eccezionalmente ben conservati, con alcuni resti rivelatori di tessuti molli.

Tanis was discovered in 2008 and has since been the focus of palaeontologist Robert DePalma’s fieldwork. DePalma and his colleagues argued in a 2019 paper that Tanis captured the moment of the asteroid’s impact because of three factors.

La storia di Tanis è iniziata nel 2008 quando un gruppo di cacciatori si è imbattuto in una forma particolare nel terreno. Avevano trovato il sito di Tanis, il paleontologo Robert DePalma ha condotto il lavoro sul campo per scoprire quali segreti si nascondono sotto la superficie. Nel 2019 lui e i suoi colleghi hanno pubblicato le loro scoperte su Tanis, sostenendo che questo sito cattura il momento quando l’asteroide ha colpito il pianeta Terra.

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