Londra ha 8 parchi che appartengono alla monarchia, in passato questi erano riserve di caccia per la famiglia reale. In seguito a una legge del 1851 questi parchi furono aperti al pubblico.

Da notare che anche ora nessuno ha diritto in teoria di usare i parchi, ma possiamo andarci perché la regina ci fa il favore.  Il piú grande dei parchi reali è Richmond Park, famoso per gli oltre 600 cervi liberi che ci abitano.

Il parco è su suolo leggermente collinoso e contiene ampi prati e diversi boschi. Oltre ai famosi cervi si trovano anche molti scoiattoli e qualche tasso, il parco è anche luogo di conservazione per i lucanidi. I laghetti che si trovano all’interno attirano anche oche, aironi, cormorani e altri uccelli selvatici.

Non lontano da Richmond Park si trova Bushy Park il secondo parco reale più grande. Si trova vicino a Hampton Court, ma raramente viene visitato dai turisti. Il parco ha diversi laghi artificiali e anche un fiume artificiale fatto costruire da il re Carlo I. Anche a Bushy Park si vedono cervi liberi. Il generale Dwight D. Eisenhower progettò lo sbarco in Normandia in una tenda a Bushy Park, ora si può vedere il punto dove si trovava la tenda.

Il terzo parco reale per grandezza è anche il più grande del centro di Londra. Si tratta infatti di Regent’s Park che era una vecchia riserva di caccia convertita a partire dal  1811 a parco cittadino dall’architetto John Nash.

Di questo architetto si possono ancora osservare le bellissime case che costeggiano il parco. Il parco ha diversi giardini e un lago che ospita anatre, oche, aironi e anche cormorani.

La parte nord est del parco è occupata dallo Zoo di Londra e dal lato nord del parco passa il Regent’s Canal, una passeggiata amata da tanti londinesi.

Subito dopo abbiamo forse il parco più famoso di Londra: Hyde Park. Hyde Park è diviso in due dalla Serpentine, un laghetto artificiale creato nel 1730 dal fiume Westbourne. Nell’angolo a nord est di Hyde Park si trova il famoso Speakers Corner e nel parco si trova anche lo strano monumento per ricordare la principessa Diana e quello per le vittime delle bombe del 7 luglio 2005. Hyde Park viene usato spesso per concerti, è stato anche  la sede di un paio di eventi sportivi durante le Olimpiadi del 2012.

Kensington Gardens invece erano i giardini privati di Kensington Palace, essendo attaccato a Hyde Park molti credono sia lo stesso parco, ma sono due parchi diversi. Infatti Kensington Gardens chiude appena fa buio mentre Hyde Park rimane sempre aperto fino a mezzanotte.  Ha comunque un look più sofisticato di Hyde Park anche per avere giardini e fontane, invece di solo prati e alberi.

Una curiosità di Kensington Gardens è Elfin Oak, il tronco di una quercia che ha oltre 900 anni che è stato lavorato in modo da sembrare abitato da tanti omini piccoli, vedi foto a sinistra.

Greenwich Park è parte del Sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO  di Greenwich. Al suo interno in cima alla collina  si trova infatti il Royal Observatory. Greenwich Park aveva un cancello già nel 1400 e nel 1700 fu aperto al pubblico.  In questo parco si sono tenuti gli eventi d’equitazione alle Olimpiadi di Londra 2012.

St. James’s Park è il più vecchio dei parchi reali, il terreno fu comprato da Enrico VIII dal college di Eton insieme al York Palace per fare una dimora e giardini degni di un monarca. Giacomo I non solo ristrutturò il parco ma ci mise anche coccodrilli, cammelli e un elefante. Mentre Carlo II volle il parco rifatto in stile francese. Infine l’architetto John Nash che gia’ ristrutturò Regent’s Park progettò il parco come lo vediamo ora. Dal 1664 vive nel parco una colonia di pellicani.

Green Park,  il più piccolo dei parchi reali, si trova tra Hyde Park e St James’s Park. Green Park è l’unico di tutti i parchi a non avere laghetti, edifici e pochissimi monumenti. Anche questo parco fu acquistato da Enrico VIII per farlo diventare parte del palazzo reale. Nel 1700 era il posto preferito per fare i duelli.