Nel 1800 quando i taxi erano ancora carrozze a cavallo, esisteva l’obbligo di avere qualcuno sempre a controllare il taxi, anche quando fermo.

Questo significava che era molto difficile per un tassista fermarsi per mangiare o bere. Non erano i tempi dello street food e dei take away, quindi entrare in un pub per mangiare significava anche dover pagare qualcuno per tenere il taxi (con cavalli naturalmente).

Intorno al 1875 quindi alcuni aristocratici si presero la briga di raccogliere fondi per una serie di cabine, chiamate Cabmen’s Shelters,  che potevano offrire cibo e bevande ai tassisti.

 

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Ne furono costruite 61 ed erano cabine verdi gestite da una persona (quasi sempre non pagata, ma che però si teneva i guadagni) che offriva da bere e da mangiare. Potete ancora vedere 13 di questi rifugi che sono ora edifici protetti.

Foto: © Copyright Julian Osley and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Si trovano ancora a:

Tra Kensington Road e Queen’s Gate, al Chelsea Embankment vicino all’Albert Bridge, vicino al Playhouse Theatre a Embankment Place,  nella parte nord di Grosvenor Gardens, nella parte nord di Hanover Square, vicino al Lord’s Cricket Ground, a St George’s Square a Pimlico, a Thurloe Place di fronte il Victoria & Albert Museum,   tra Pont Street e Sloane Street,  vicino al numero 8 di Kensington Park Road, a Russell Square (quello nella foto sopra) si trova ora la cabina che era situata a Leicester Square un tempo, a Temple Place,  vicino alla stazione della metropolitana di Warwick Avenue.

Quante volte ne avete incontrato uno senza sapere di cosa si trattasse?

 

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