I tanti fantasmi del castello di Arundel

Il castello di Arundel ha la fortuna di sembrare proprio un castello vero, potrebbe essere un castello delle favole. Come tutti i castelli che si rispettano ha un fantasma, anzi si dice ne abbia addirittura sette.

Il più vecchio è il fantasma del conte Roger de Montgomery, 1 ° conte di Arundel, che ha costruito il castello, e che sembra che lo tenga ancora d’occhio il castello, osservando tutto quello che succede.

. Ma uno degli abitanti spettrali più tristi deve essere lo spirito di un ragazzo che si pensa abbia lavorato nelle cucine 200 anni fa o più. Sembra che il suo padrone lo picchiasse e un giorno che non era contento di come il ragazzo aveva pulito la cucina lo colpì così duramente che il povero ragazzo morì.  Nessuno ha mai visto il fantasma di questo ragazzo ma sembra che corra per la cucina pulendo come un matto.

Si vede anche il fantasma di un uomo che andava sempre in biblioteca, sempre vestito di blu con uno stile del 1600. Lo si vede spesso girare per la biblioteca e cercare libri ma nessuno ha capito che libri cerchi. La biblioteca ospita anche il fantasmma di un cane nero che era del conte di Arundel nel 1500.  Il povero cane fu imprigionato per undici anni insieme al padrone che si era rifiutato di rinunciare alla sua fede cattolica. 

 L’avvistamento più recente di un fantasma è avvenuto nel 1958 da un apprendista  che stava per spegnere le luci del ponte levatoio.Ha notato che qualcuno a circa 15 piedi di fronte a lui andava nella stessa direzione. Man mano che si avvicinava, poteva vedere solo la testa e le spalle di un uomo che indossava una tunica grigio chiaro con maniche larghe.

Non si sono sentiti avvistamenti molto recenti, forse i fantasmi se ne sono andati tutti. In ogni caso vale la pena visitare il castello. 

close

🕶 Rilassati!

Iscriviti per ricevere le nostre ultime notizie direttamente nella tua casella di posta.

Non ti invieremo mai spam né condivideremo il tuo indirizzo email.
Scopri di più nella nostra Informativa sulla privacy.

Commenta

Torna su