Il britannico medio perderà £2000 all’anno

Secondo i dati di ONS, l’equivalente dell’ISTAT britannico, i britannici dovranno affrontare una perdita di £ 2.000 ogni anno con l’aumento dell’inflazione, aumenti delle tasse e tassi di interesse più elevati.

Il costo della vita è già aumentato al 4,2% in ottobre, rispetto al 3,1% del mese precedente, secondo l’Office for National Statistics [ONS]. Inoltre aumenta il costo delle utenze energetiche, addirittura previsti aumenti dal 30 al 100%.

 

L’Institute for Fiscal Studies ha calcolato che un dipendente con uno stipendio di £ 30.000 perderebbe £ 1.420 in termini reali entro la fine del prossimo anno. I prezzi delle materie prime e di prodotti importati sono in aumento, la Brexit è sicuramente colpevole, almeno in gran parte, soprattutto ora che è chiaro che i grandi trattati di libero scambio che erano stati promessi non si stanno materializzando.

Da aprile ci saranno anche gli aumenti delle tasse del national insurance number per pagare le spese extra per l’assistenza sanitaria e sociale. Ovviamente visto il tipo di tassazione questi aumenti colpiranno prevalentemente i meno ricchi.

Con l’aumento delle tasse di interesse, salgono anche i costi dei mutui e di chi deve ripagare prestiti e le previsioni sono che la council tax aumenterà molto da aprile, per ripagare i costi extra della pandemia.

Quindi anche se gli stipendi sono aumentati ultimamente, non sono aumentati abbastanza per riuscire a compensare gli aumenti di spese che ogni famiglia dovrà affrontare.

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