Oltre 1100 imbarcazioni sono affondate nel Tamigi spesso con un numero pesante di vittime. Ma un disastro batte tutti, con oltre 650 vittime è ancora il disastro nel Regno Unito con il più grande numero di vittime accaduto non in tempo di guerra.

La SS Princess Alice, era un traghetto a vapore,  prese il nome dalla terza figlia della regina Victoria e in una bella sera del tre settembre del 1878 faceva il suo solito giro del Tamigi da Londra a Sheerness e ritorno. Gite e crociere erano molto in voga allora. Questo giro partiva da London Bridge e durava circa due ore.

Si imbarcarono circa 750 persone, che non era un problema perché la SS Princess Alice poteva contenerne quasi mille. Questa era una breve crociera serale chiamata Moonlight Trip anche se ritornava a Londra prima del buio.

Durante il viaggio di ritorno più o meno all’altezza di Woolwich, passava dalla direzione opposta una nave merci che solitamente portava carbone, la Bywell Castle. I due capitani videro le imbarcazioni opposte ma entrambi decisero di virare a sud il che causò uno scontro praticamente frontale.

memorialLa Bywell Castle essendo grande e pesante non subì grossi danni e cercò di soccorrere i passeggeri della SS Princess Alice. Purtroppo però la nave era vuota e galleggiava molto in alto, quindi era difficile per i passeggeri riuscire a salirci sopra.
Foto: By No machine-readable author provided. Stevewhelan assumed (based on copyright claims). [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Ben tre fogne avevano appena scaricato i frutti della giornata nel Tamigi e quindi i passeggeri in acqua se non morirono annegati morirono avvelenati. Molti altri ancora morirono annegati ancora sulla SS Princess Alice mentre cercavano di evacuarla.  Almeno centinaia corpi non furono mai identificati.

Ci furono inchieste ma non fu mai stabilito di chi fosse la colpa del disastro. Da allora però cambiarono le regole di navigazione del Tamigi. Le navi da allora si devono passare solo dal lato del porto.

Un monumento dedicato alle vittime si trova tutt’ora al cimitero di Woolwich.