L’errore che fanno in tanti, giornali compresi, è confrontare i dati del coronavirus italiano con quelli della Gran Bretagna. Non si possono fare paragoni perché la Gran Bretagna fa 7-8 volte più tamponi dell’Italia, di conseguenza è naturale che i casi siano molto più alti. Se poi si calcola il numero dei decessi si capisce subito che ci sono due possibilità: la prima è che gli ospedali italiani sono terribili e chi vi entra esce morto perché il rapporto tra contagi e numero di morti è davvero troppo alto. La seconda è che i dati dei contagi sono troppo bassi. Secondo i dati italiani la mortalità da COVID si aggira al 2 o 3% anche dopo le vaccinazioni, che invece dovrebbero abbassarla. I contagi in Italia sono molto ma molto di più di quelli ufficiali.

Se credi che la Gran Bretagna abbia così tanti casi, ti sbagli completamente. Vedi tanti casi perché sono più efficienti e i tamponi più diffusi dell’Italia.

I migliori scienziati ritengono che sia le maschere che i lockdown siano di scarsa utilità, chi dice il contrario è semplicemente un ciarlatano. L’unica cosa necessaria contro il coronavirus è la vaccinazione, tutto il resto è fuorviante. I lockdown servono solo a fermare temporaneamente i contagi per permettere al sistema sanitario di smaltire il numero di pazienti (che muoiono o ritornano a casa guariti). Non servono a fermare la pandemia, non servono a salvare vite, non servono a niente. Per di più danneggiano l’economia, e i problemi economici uccidono più del coronavirus. Di conseguenza, le tattiche di Johnson non sono un segno di incompetenza, ma piuttosto il contrario. È uno dei pochi statisti che segue veramente la vera scienza e non la pseudoscienza populista dei media. Il futuro darà ragione a Boris Johnson.

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  1. Boris Jonhson è un vero statista -tanto di cappello – in Italia abbiamo solo politici corrotti e incapaci.

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