Stonehenge
Stonehenge an ancient prehistoric stone monument near Salisbury, Wiltshire, UK

Il giorno più corto dell’anno questa volta non cade il 21 dicembre ma il 22 e a Londra domani avremo meno di 7 ore e 50 minuti di luce. Molto meno se vi trovate in Scozia. 

Solitamente il 21 dicembre si celebra l’inizio dell’inverno ma come per il solstizio d’estate dal punto di vista astronomico si tratta dell’apice dell’inverno e non l’inizio.

Quindi i termini inglesi midwinter e midsummer che si usano per i due solstizi sono in effetti accurati. Dal giorno dopo infatti le giornate cominciano ad allungarsi (o accorgiarsi per il solstizio d’estate) e ci si avvicina lentamente alla primavera. 

Da tempi immemori si festeggiano i due solstizi e molti riti pagani per il solstizio invernale sono stati assorbiti nel Cristianesimo e nelle tradizioni attuali. Per esempio, i popoli celtici festeggiavano il solstizio bruciando un tronco chiamato yule, che ritroviamo ancora oggi, anche se generalmente non si brucia ma si mangia e usavano il vischio. 

Quando si pensa al giorno più corto dell’anno si pensa subito a Stonehenge, ancora oggi molti lo visitano durante i solstizi e anche se non aperto a tutti come una volta, è ancora un luogo per meditazioni e riti pagani.

Se volete potete andarci domani, English Heritage ha tutte le istruzioni necessarie, tente presente che sarà solo aperto quando c’è luce. Se invece siete a Londra ci sono diverse cose da fare questo weekend per festeggiare il solstizio. 

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