Il meglio del forum: concorrenza e meritocrazia
Il meglio del forum: concorrenza e meritocrazia

Alcuni interventi sulla concorrenza e su come bisogna dare il 100% sul lavoro

Il primo intervento è di ilelillo:

Guarda, ne stavamo parlando anche nell’altro thread (“Info Lavoro”). Quando la concorrenza é tantissima e spietata come a Londra, la meritocrazia assume una valenza che va oltre il semplice “faccio il mio lavoro fatto bene”. In molti casi (e in molti campi) questo non basta: bisogna dimostrare di avere quel qualcosa in più.

Non necessariamente questo significa entrare in competizione diretta con i colleghi e sgomitare, però.. questo dipende dal settore in cui lavori!

Nel mio piccolo (insegno musica), io studio continuamente (sacrificando a volte TUTTO il tempo libero) e sul lavoro mi impongo di dare il 100% in termini di preparazione, energia e contatto umano. Se sarà sufficiente me lo dirà il tempo, per il momento sta andando piuttosto bene! 

Se siete interessati ad un discorso più accademico sulla meritocrazia, potete dare un’occhiata a questo libro

Foto: © Copyright Colin Smith and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Il secondo di Skorpioncina67

Ad esempio per il ramo informatico e sistemi di sicurezza informatici parlo per quello che riguarda l’aggiornarsi in continauazione, io l’ho visto di persona con il caso del mio compagno. Sebbene sono ben 25 anni che lavora continuativamente con BT, contratto a tempo indeterminato, e’ riuscito a cambiar lavoro nel 2005 (sempre all’interno di BT) ovvero cambiar totalmente ambiente e mansioni & di conseguenza cambiar stipendio, grazie ad una qualifica professionale (esami CISCO System)

E dal 2005 in poi lui non si e’ praticamente mai fermato  altre certificazioni specifiche CISCO System e in piu’ dal 2011 ha preso la decisione di studiare come part-time studente per un BSc (un bachelor in science, praticamente un diploma di laurea breve in IT) attraverso la Open University. E proprio oggi pomeriggio (Sabato pomeriggio  ) sta preparando un esame. E questa persona a Maggio compira’ 48 anni…non stiamo parlando di un 25enne!

Per quanto riguarda il mio piccolo – il mio piccolissimo – quando sono arrivata qua in UK nel 2007 mi son subito resa conto che se volevo cercare uno straccio di lavoro in ambiente di ufficio dovevo almeno poter dimostrare di avere non solo un minimo di esperienza professionale ma sopratutto attestati di corsi professsionali presi qua in UK. Roba da mettere sul CV e roba che un datore di lavoro inglese o un recruiter ne capisse il significato Per intenderci, cari ragazzi le certificazioni Cambridge di lingua Inglese FCE, CAE, Cambridge BEC Business English non se le caga nessuno da queste parti 

E cosi’ mi sono iscritta ad una specie di corso per “segretaria” piu’ che altro un approfondimento dell’utilizzo di MS Office Word, Excel, Access, l’agenda di Outlook + un corso di touch typing (videoscrittura) con la tastiera inglese – per quanto riguarda la videoscrittura…detta cosi’ sembra una ca**atona  ma la tastiera inglese e’ diversa da quella italiana. E se vuoi lavorare bene in ambiente di ufficio inglese ma anche come nel mio caso in un call centre, devi dimostrare di saper andar spedita in tastiera e scrivere correttamente. Questo fa la differenza quando ti presenti per una selezione o quando ti presenti per iscriverti ad un’agenzia di recruitment.

Nel mercato del lavoro in UK dove giustamente regna la mentalita’ pragmatica anglosassone = ovvero ” il dimostrare di saper fare ” come diceva Ilelillo in un altro posts al giorno d’oggi non tanto piu’ tanto il discorso “ma io imparo subito! ” “ma guardi, ce la mettero’ tutta! ” Al giorno d’oggi purtroppo funziona fino ad un certo punto  perche’ se io ho qualcuno nella mia lista di candidati che si presenta ” che gia’ sa fare” “che gia’ ha le mani in pasta” : prendo quella persona! e “la buona volonta’ ” un tantino purtroppo va a farsi benedire 

 

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