I laureati devono fare i camerieri?
I laureati devono fare i camerieri?

Da sempre ci sono due scuole di pensiero, la prima pensa laurea o no, tutti coloro che non hanno grandi esperienze di lavoro iniziano sempre da un lavoro in un ristorante, perché non troveranno altro. Per questa scuola di pensiero, è giusto iniziare dal basso e fare la gavetta, specialmente in un paese straniero. La seconda scuola di pensiero invece ritiene che un laureato non dovrebbe mai venire a Londra a lavorare in un ristorante e se cerca troverà di meglio.

canaryEccovi un intervento di alsoul1981

Sono d’accordo sul fatto che sia pieno di presuntuosi che pretendono il lavoro dei loro sogni senza studiare… Ce ne sono di persone che senza titoli, nè grandi esperienze, si rifiutano persino di studiare l’inglese, non ne hanno voglia o ritengono che sia tutto inutile. Ma tanto queste persone in un Paese meritocratico poco faranno, quindi a un certo punto che ognuno faccia ciò che vuole. Non mi piace leggere le sentenze, un conto sono i racconti dei propri vissuti o consigli e opinioni… Un conto è sentirsi superiori scrivendo a uno sconosciuto: vai a fare il cameriere come tutti gli altri. Ma tutti gli altri chi? Ognuno ha il suo bagaglio e sceglie di fare ciò che vuole fare, per me l’importante è che alla base ci sia umiltà di voler imparare e STUDIARE sempre e comunque, aggiornarsi… Chi lo fa, difficilmente va a Londra a fare il cameriere. Se non ha più vent’anni e ha un po’ di esperienze da portarsi dietro…

Foto:© Copyright Christine Matthews and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Qui abbiamo un intervento di Barbara1987 appartenente alla seconda scuola di pensiero[irp]

Giustissimo, reputo molto offensivo dire a un giovane laureato se vieni a Londra farai il cameriere, tanti giovani laureati a Londra non vanno a fare i camerieri, pulizie o lavorare in hotel. Lavorano in uffici, banche e grattacieli. Non penso di trovare subito il lavoro da manager ma non accetterei mai nemmeno per un minuto di fare la cameriera o la donna della pulizia. Darei anche un dolore grossissimo ai miei genitori che hanno fatto i sacrifici per farmi studiare, Secondo me se andate a Londra, non mollate ma andateci con ambizione, non prendete il primo lavoro che capita sotto gli occhi, sforzatevi a cercare di meglio, senza fare troppi compromessi, Gli italiani spesso non credono abbastanza in loro stessi, sarebbe ora di cambiare il nostro atteggiamento e non andare all’estero a fare i camerieri, le babysitter e le pulizie

Ilelillo risponde:

Guarda, io non credo proprio che le persone che scrivono su questo forum e che sono così spesso accusate di ‘scoraggiare’ vogliano sentirsi superiori a chicchessia… semplicemente la maggior parte di noi ha già fatto questo passo, molti di noi sono laureati e sono a contatto ogni giorno con la realtà lavorativa londinese. In altre parole, sanno di cosa parlano, a differenza di quegli utenti che scrivono dall’Italia e si esprimono per sentito dire.

Sono pochissimi quelli che a Londra riescono ad evitarsi la gavetta, laureati o non laureati. Io personalmente conosco solo qualche informatico e qualche ingegnere, ad aver trovato subito lavoro nel loro ambito, per il resto sono dovuti partire tutti dal basso o hanno dovuto studiare qui in UK.

Non sto dicendo che sia impossibile trovare lavoro nel proprio settore, ma ci vuole tempo (tanto) e risparmi (tanti). Che l’inglese debba essere ottimo lo do per scontato.

Pensare di venir qui con la premessa di non voler condividere l’appartamento o di non voler fare esperienze lavorative giudicate non qualificanti, magari con pochi soldi (meno di €5000) è purtroppo un atteggiamento molto italiano, che da queste parti non vi porterà lontano. 

kateri dice:

Conosco tanti laureati italiani che lavorano in ristoranti, alberghi e a volte fanno anche le pulizie o lavano gli anziani!
2 sono avvvocati, conosco anche un ingegnere che sta facendo ora carriera da Starbuck e sta a Londra da almeno 3 o 4 anni, scusa ma quando arrivano senza esperienza e con inglese scolastico che altro possono fare?
Stanno tutti cercando lavoro nel loro settore alcuni anche da anni…

Non capisco che cosa volete sentire, che farete subito carriera quando quasi sicuramente lavorerete da Costa a vendere cornetti? Preferite che vi mentiamo spudoratamente per farvi sentire tranquilli?
Non volete piuttosto sapere le cose come stanno realmente per potervi regolare piuttosto di continuare a credere di vivere nel mondo delle fatine e trovarvi poi a dovere fare un bruttissimo risveglio 

e Ro.ma87 aggiunge

Ragazzi miei io non so voi in che mondo vivete…ma siete mai stati a Londra a vivere?????Sicuramente chi è laureato e arriva a londra non lo fa per fare il cameriere o la donna delle pulizie ma all’inizio per mantenerti e per imparare al meglio la lingua ma anche solo per integrarvi serve n lavoro umile…a meno che non avete mamma e papà che vi finanziano allora potete stare a londra quanto volete e cercare il lavoro dei vostri sogni quanto volete ma prima di arrivare in alto vi dovete fare le ossa. Alla ragazza che dice: io non accetterei nemmeno per un minuto di fare la cameriera. Guarda che fare la cameriera non è un lavoro sporco, anzi è un lavoro che specialmente a Londra ti permette di mantenerti e ti da la possibilità di integrarti benissimo, e poi nel mentre puoi sempre continuare a mandare cv negli uffici, ma non puoi pretendere che arrivi tu fresca fresca dall’italia senza esperienza in uk e trovi il lavoro dei tuoi sogni…io te lo auguro…ma

poi abbiamo Elena72

Sono pienamente d’accordo
si possono trovare altri tipi di lavoro oltre alla cameriera e il manager
a Londra ci saranno anche tanti uffici o mi sbaglio? Potete anche mettervi in proprio
Secondo me nessuno sano di mente dovrebbe andare all’estero a fare il cameriere (tranne gli studenti che si pagano le vacanze) e voi vecchi di Londra dovreste incoraggiare chi stufo dell’Italia vuole tentar la fortuna a Londra e aiutare a trovare modi per non fare i camerieri, al contrario mi sembra che volete che tutti finiscano a fare i camerieri

Dovreste consigliare delle buone scuole che in breve tempo portano a un buon livello di inglese, dovreste consigliare agenzie, siti dove ci stanno annunci e incoraggiare tutti di provare a fare domande di lavoro a tutte le offerte di lavoro, se non rispondono la prima volta risponderanno alla seconda. A londra ci stanno innumerevoli occasioni nessuno dovrebbe mai accettare un lavoro che non vuole fare, consigliate qualcosa di concreto se conoscete bene il mondo del lavoro inglese: come ottenere i colloqui anche con poca esperienza, come mettersi in risalto e ottenere un lavoro ma nessuno dovrebbe venire fino a Londra a fare il cameriere, ci sono tante occasioni e tante alternative [irp]

Nicky risponde:

Secondo me può benissimo essere che una persona arriva qui e riesce a sfruttare subito la sua laurea. Si vede che è bravissima a vendersi, ha un cv impeccabile o semplicemente culo, chi lo sa.
Però noi qui su un forum che dobbiamo dire/fare? I consigli li diamo e sono stati dati, per alcune cose poi basta anche solo usare google.
Ci sono un sacco di siti per professionisti, dai classici Monster/Adecco a Linkedin che ora va un sacco.

Volete esperienze positive?

Il mio ragazzo Laureato in Ingegneria Informatica con 110 e lode e 5 anni di lavoro alle spalle a Roma come consulente di sicurezza/ethical hacker, pluricertificato, ha trovato lavoro da “casa” perché l’HR manager dell’azienda l’ha contattato (e da quando è qui gli arrivano offerte almeno ogni settimana).

Sul forum c’è Fredrt64 che è stato assunto che stava ancora in Italia.

Una mia cara amica laureata al Dams con la passione per la moda, ha lavorato da Zara per un mese neanche poi s’è rotta le balle e ha iniziato una massiva e ossessionante ricerca (chiamando gli uffici e andandoci di persona anche più volte) alla fine ha trovato lavoro come assistente in un’agenzia di Modelle. Alle sue spalle aveva anche però un internship a Londra, una a Malta e un po’ di anni a studiare fuori (Amsterdam)

Spero che queste esperienze vi confortino abbastanza. Good luck! 

hellokitty1 racconta la propria esperienza:

Per dire la mia. Sono Human Resources manager per una grossa azienda edile
Quando sono arrivata a Londra avevo esperienza in 2 grosse multinazionali in Francia e Spagna, sono bilingue italo-francese, parlo bene spagnolo (ho vissuto e lavorato in Spagna nelle risorse umane) e avevo passato il Proficiency in inglese. Avevo anche la laurea ma a 28 anni non importava a nessuno. Ci ho messo UN ANNO a trovare un lavoro nel mio campo, le varie agenzie mi continuavano a mandare a fare colloqui di televendita (lavoro che avevo svolto in Italia mentre studiavo) che non volevo fare e quello che mi sentivo dire era che con la crisi molte aziende tagliavano i reparti di risorse umane, non investendo molto in personale nuovo e sviluppo

Nel frattempo ho fatto la cameriera, preferivo fare un esperienza nuova che ritornare chiusa in un callcentre a rompere le scatole alle persone.
Da quando sono arrivata la situazione del lavoro è nettamente peggiorata soprattutto per chi ha poca esperienza, non lo dico per sentito dire, per il lavoro che faccio ne sono molto al corrente

ps

Per il lavoro che faccio ora le lingue non servono, mi hanno preso per la mia esperienza, non per le lingue e tantomeno per la laurea, sono entrata come human resources officer, recentemente sono diventata manager per un settore intero

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