green lanesDa quanto tempo sei a Londra/UK e come ti trovi?

Sono a Londra da 8 mesi e la mia permanenza qui non è stata delle più soddisfacenti. Il mese prossimo lascerò la capitale europea.

Che aspettative/piani avevi al momento della partenza?

Quando ho deciso di prenotare il biglietto di sola andata per Londra ero emozionata e carica di entusiasmo. Dicevo che partire all’estero sarebbe stata una gran bella esperienza e che avrei potuto migliorare l’inglese e, in cuor mio, speravo di trovare la mia strada qui. Ecco, probabilmente le mie aspettative erano troppo alte. Speravo di trovare un lavoro decente nel giro di un paio di mesi.

Poi, giunta a Londra, il mio entusiasmo ha iniziato ad affievolirsi, qui non è tutto rose e fiori come ci si immagina. Ho dovuto scontrarmi con la realtà: lavori duri e poco gratificanti, coinquilini non del tutto friendly, case fatiscenti e una cittá immensa dai ritmi frenetici alla quale si fa fatica ad abituarsi. E, da non sottovalutare assolutamente, le difficoltà iniziali con la lingua.

Foto: © Copyright Danny Robinson and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Quanto pensi di rimanere e se vuoi andare via, dove andresti?

Dopo 8mesi di dubbi, domande e riaposte, sono giunta ad una conclusione: Londra non è il mio posto. Credevo di trovare la felicità qui ma con il passare dei giorni ho visto che il mio viso sorridente lasciava sempre più spazio ad espressioni tristi e stanche. Il mese prossimo lascerò Londra e tornerò a casa, in Italia lì dove, nonostante le cose non vadano benissimo, ho sempre trovato un momento per sorridere.

Che lavoro fai e come l’hai trovato?

Parte della mia insoddisfazione è sicuramente da attribuire al tipo di lavoro che svolgo qui a Londra. Se per un verso ringrazio di aver teovato il lavoro come cameriera in quanto mi ha consentito si pagarmi l’affitto, sotto il punto di vista personale è un lavoro stancante, privo di ogni stimolo e gratificazione, un lavoro che ti toglie il respiro, ti tiene imprigionato e non ti permette di vivere la città come andrebbe vissuta.

Che tipo di lavoro volevi?

Avrei preferito un lavoro con orari regolari che mi permettesse di vivere la città. Mi sarebbe piaciuto lavorare in qualche ufficio della City o come receptionist.

In base alla tua esperienza, consiglieresti ad altri di venire a Londra/UK e perche’?

Io credo che l’esperienza sia soggettiva per questo consiglio a chi è interessato di venire. Sicuramente è un’esperienza che rimarra x sempre nella vita, ti fa crescere e ti fa comprendere di cosa hai bisogno. Ti fa aprire la mente,  ti aiuta a confrontarti con altri e poi impari l’inglese.

In generale, quali sono i lati positivi della tua permanenza a Londra/UK?

Amo alcuni aspetti di questa città, pullula di creatività, quello che vedi qui difficilmente lo vedrai altrove, e poi, amo di questa città il suo aspetto multiculturale, la possibilità di incontrare gente di ogni nazionalità,  con le loro culture, tradizioni.

Sempre in generale, quali sono invece i lati negativi?

I lati negativi della ‘capitale europea’ sono senza dubbio I ritmi frenetici, la convivenza nelle case con coinquilini e…topi, I lavori nel settore della ristorazione, l’inquinamento prodotto dal traffico, il tempo poco amichevole. Un altro aspetto negativo di Londra è che x quanto grande e movimentata sia, se non hai una forte personalità e tanta pazienza, può lasciarti cadere nella solitudine. Per chi fa determinati tipi di lavoro, la vita si riduce a casa e lavoro.

 

Se  abiti in UK e vuoi anche tu raccontare la tua esperienza puoi compilare questo breve questionario

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

Se vuoi anche tu un lavoro a Londra o nel Regno Unito, leggi qui

7 Commenti

  1. Queste cose mi mandano in bestia, se vieni a Londra con idee campate in aria e senza piani reali, per forza fallisci miseramente.

  2. Una altra italiana illusa che crede che Londra aspetti solo lei e si lamenta che trova solo lavoro da cameriera. Sorry, ma Londra non ha bisogno di persone alla deriva come te, vuole persone con le idee chiare che hanno una direzione.

    • E te sei il solito recchione italiano che viene a farsi bombare il culo dai negri a Londra. Questa ragazza deve lavorare e viene a Londra a trovarsi un lavoro. Non viene a spacciare e a rompere le palle in un paese non suo. Io lavoro in Inghilterra e faccio un lavoro qualificato. Non mi permetterei mai di offendere una ragazza che viene a guadagnare due soldi e ad imparare l’inglese. Vattelo a stroncare nel culo

  3. Le persone che ho conosciuto nel settore della ristorazione erano tutte esattamente come quella dell’articolo … turni doppi quasi tutti i giorni … casa e lavoro .. casa si fa per dire perché abitavano in stanze fatiscenti in condivisione … bisogna partire con le idee chiare ma anche con la conoscenza di dove si va … se vi offrono un lavoro a 2.000 sterline al mese sappiate che ci fate la fame visto che una stanza in condivisione vi costa ben 800 sterline!

    • Peccato ci sia la liberta di parola, realmente…hai scritto una stupidata dietro un’altra. Con 2000 sterline fai la fame? ma che mangi caviale? le tue conoscenze sono molto limitate…esci e impara prima di spararne grosse

    • Non le persone che conosco io, esistono i fast food che pagano male e sono per chi non ha professione o per gli studenti e la ristorazione vera che paga bene. Non facciamo di tutta un’erba un fascio.

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