In teoria dovremmo essere tutti in casa, ma gli autobus sono ancora pieni, i cantieri ancora lavorano e la metropolitana di Londra nelle ore di punta è la solita scatola di sardine. 

Parte del problema è che ci sono meno treno anche a causa di molti macchinisti e personale in malattia o isolamento. Ma anche perché tanti non rispettono l’ordine di rimanere in casa e tante aziende, anche se non essenziali, sono ancora aperte. La polizia deve continuamente disperdere gruppi di persone che pensano che il lockdown sia una vacanza. Il tempo bello non aiuta molto a convincere le persone a stare in casa.

Chi ha perso il lavoro dovrebbe fare domanda per avere Universal Credit  per ricevere almeno quelle £79 sterline che saliranno presto a £99 alla settimana e parte dell’affitto pagato. Purtroppo il sistema ha una coda virtuale spaventosa e veramente non sappiamo quando queste persone vedranno i primi soldi. Sapendo come era complicato e pieno di problemi era Universal Credit anche prima del coronavirus. 

Quasi mezzo milione di persone hanno fatto domanda negli ultimi giorni con almeno un milione e mezzo di persone che hanno perso lavoro nell’ultima settimana. Un vero e proprio disastro per molti.  E come sappiamo Universal Credit non paga niente per almeno 5 settimane in tempi normali.  

Come se tutto questo non bastasse,  gli ospedali e il sistema sanitario nazionale ha grossi problemi, infermieri e dottori ancora non hanno le mascherine e le protezioni necessarie con alcuni che hanno dovuto comprarle su Amazon o usare sacchi della spazzatura per proteggersi. 

E anche il Principe Carlo ha il coronavirus, tra i tanti.  Ma vediamo che dicono i nostri connazionali nel Regno Unito. Potete anche aggiungere la vostra esperienza ed opinioni usando il modulo in fondo alla pagina. 

Giuseppe scrive: “Chiuso in casa cercando lavoro sperando che le aziende del mio settore si organizzino con lo smart hiring, leggo e vedo serie TV.

Matteo:”Ho perso il lavoro, non ho soldi per molto e ora voglio tornare in Italia

Marco scrive da Londra: “Sono in casa in un appartamento condiviso pieno di gente che viene e vá preoccupatissimo di come posso pagarmi da mangiare e l’affitto”

Jade scrive da Londra: “É una vergogna!!! Non metterò più piede a Londra, la sconsiglio vivamente. Sono dei pazzi ignoranti, non hanno un sentimento filantropico, animali robot, razzisti .

Renata scrive da Londra: “Sono arrabbiata, ero venuta a Londra per essere libera e indipendente invece mi trovo anche qua in un regime che mi obbliga a stare in casa. Molto delusa dagli inglesi si sono fatti influenzare dal panico come altri paesi

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