Il Vallo di Adriano in Inghilterra, confine in pietra dell’Impero

Il Vallo di Adriano o Hadrian’s Wall o Vallum Hadriani come si chiamava in latino, è il famoso muro costruito circa nel 125 D.C. per difendere i territori dell’Impero romano dalla Scozia (che allora si chiamava Caledonia ed era piena di guerrieri della tribù dei Pitti). Solo il nome vallo ci fa pensare quanto deve anche l’inglese moderno al latino. Da non confondere con il Vallo Antonino che invece si trova in Scozia (dal Firth of Forth al nord degli estuari del Clyde) mentre il Vallo di Adriano si trova in territorio inglese. 

Il Vallo di Adriano, un sistema difensivo fatto costruire dall’imperatore Adriano, è lungo ben 120 km ed è considerato una delle grandi strutture degli antichi romani,  non solo in Gran Bretagna. Non era solo il muro però, ogni miglio romano si trovava anche un un piccolo forte ausiliario. Inoltre ogni coppia di fortini si trovavano anche due torri che servivano come punti di osservazione e difesa. Lungo il muro si trovava anche un profondo fossato e una strada militare. In poche parole per i tempi era un’imponente fortificazione che dal durante e dopo il completamento del vallo dava lavoro a migliaia di persone. 

L’idea sorprendente di Adriano era quella di costruire un muro da una costa all’altra. Quasi tutto in pietra locale, questo muro si estende dal fiume Tyne a Newcastle ad est fino al Solway Firth, ad ovest di Carlisle.

Un’opera quindi mastodontica che non voleva solo difendere l’impero, ma segnare il confine. Infatti per la prima volta nella storia, tutti i cittadini avevano un passaporto e pagavano le tasse. Molto di quello che sappiamo ora proviene dal Notitia Dignitatum, un documento soprravvissuto grazie alle numerose copie manoscritte nel Medioevo. Questo documento elenca gli uffici e il rango sociale dei rami civili e militari del governo imperiale romano negli imperi orientali e occidentali.

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vallo di adriano

Adriano era anche motivato da ambizione personale, un’opera di questo genere l’avrebbe fatto apprezzare in vita e ricordare dopo la morte. È sicuramente stata l’unica frontiera romana in pietra che non era solo per proteggere la Britannia romana, ma anche per contenere la popolazione.

Adriano però non pensava che il vallo segnasse la fine dell’Impero ma era un modo per far notare la sua forza e autorità.

Il muro di Adriano definiva il limite settentrionale della provincia della Britannia, ma non l’estensione dell’influenza imperiale romana nel nord. Per oltre 300 anni, dall’inizio del secondo secolo d.C. il muro fu il punto centrale nella vita di chi ci abitava vicino.

Dopo l’anno 400 questa zona di frontiera cominciò a non ricevere più fondi da Roma e piano piano i forti e i villaggi accanto al Vallo di Adriano si dissolsero o vennero assorbiti dalla popolazione locale. Gran parte delle pietre del muro furono usate per altre costruzioni e il muro divenne una rovina. 

Il Vallo di Adriano è un sito patrimonio dell’Umanità UNESCO, ci sono tanti modi per visitarlo e oltre all’importanza storica passerete anche da paesaggi incantevoli. 

Il sito ufficiale si trova qui.

Il Vallo di Adriano

Visitare il Vallo di Adriano

Dimenticato per secoli, fu riscoperto dal movimento romantico del 1800 e nacque la prima forma di turismo nella zona. Persone amanti di cultura classica che volevano riscoprire il muro nel suo paesaggio naturale. 

Nel 2003 è stato aperto un percorso lungo tutto il Vallo di Adriano, il progetto ha cercato di mantenere il sentiero il più vicino possibile al muro, ma non è sempre possibile.

Ci vogliono circa 7 giorni per farlo tutto a piedi e questo vi permetterà di esplorare bene la zona e tutti i reperti archeologici che incontrate. Qui trovate un sito proprio dedicato a questo percorso.

Generalmente è abbastanza in piano ma ci sono alcuni pendii ripidi nella parte centrali quando si attraversano i monti Pennini.  Alcuni hanno i gradini che possono essere faticosi, fortunatamente si tratta di tragitti brevi. 

Incontrerete anche zone un po’ paludose e le cose peggiorano dopo la pioggia. All’inizio e alla fine del tragitto il sentiero è asfaltato. Non occorre essere atleti per fare questo percorso, basta essere un po’ in forma e capaci di camminare per diversi chilometri al giorno, 

Potete anche fare tutto il vallo in bicicletta, anche in questo caso avrete la possibilità di esplorare bene la zona. Qui trovate una mappa per andare in bicicletta.

vallo di adriano

Potete anche prendere l’autobus numero 122 da Carlisle, da aprile ad ottobre ce ne sono 8 al giorno con uno che arriva fino a Newcastle. Ma questo sarebbe barare!

L’autobus percorre tutta la lunghezza del Vallo di Adriano ed è un’idea se avete poco tempo e volete vedere la zona in un paio di giorni. Esiste anche una linea ferroviaria sta Carlisle e Newscastle con diverse fermate lungo il percorso.

Se invece preferite fare solo qualche puntata, potete fermarvi a Hexham che oltre ad essere un’antica cittadina sul vallo, ha  anche una bella cattedrale, un’abbazia e potete visitare un vecchio forte romano che ospitava truppe che venivano dalla Spagna.

Lungo il percorso troverete anche tante proprietà gestite da English Heritage come : Prudhoe Castle, Aydon Castle, Chesters, Corbridge Roman Site, Housesteads, Birdoswald, Lanercost Priory e il castello di Carlisle. Sono a pagamento, se volete visitarle tutte forse vi conviene diventare membri di English Heritage. In quel caso l’ingresso è gratuito. 

Non lontano troverete anche Vindolanda, un altro forte ora con museo. Anche a Corbridge, un vecchio villaggio sul Tyne, troverete un forte con museo da visitare. La parte più bella della zona è però quella che passa per il favoloso Northumberland National Park tra Sewingshields e Greenhead.

Quando vi trovate a Carlisle potete anche provare a dormire in una yurt, se ancora non l’avete fatto. Hadrian Walls Country Yurls è un parco nuovo che si trova in una buona posizione per cominciare o finire il vostro percorso. Prenota qui

Per vedere altri posti per dormire nella zona del Vallo di Adriano provate la cartina qui sotto.  Ci sono anche tanti campeggi lungo il tragitto, ma ricordatevi che è illegale fare campeggio libero in Inghilterra. 

Nelle parti centrali del tragitto è quasi impossibile prendere la connessione dai cellulari, organizzatevi tenendo presente questo problema. 

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