Questa leggenda in stile gotico proviene dalla Cumbria, una regione a nord dell’Inghilterra a confine con la Scozia. La storia del vampiro risale al 1900 quando fu pubblicata da Augustus Hare che era un tipo che amava raccontare storie e gossip.

La storia fu raccontata a Hare durante una cena da un certo capitano Fisher. La storia racconta di due sorelle e un fratello che andarono ad abitare in una fattoria a Croglin Grange e nel corso di qualche settimana le ragazze furono attaccate da un vampiro diverse volte.

Il fratello riuscì a colpire il vampiro nella gamba e qualche giorno dopo un cadavere con una ferita in una gamba fu trovato sotto la chiesa locale. Gli attacchi cessarono immediatamente.

La cosa interessante della storia non sono i fatti in sè ma la sua origine e come è stata modificata.  Inizialmente si credeva che fosse stata un invenzione del capitano Fisher ma in seguito risultò che una storia simile era già in giro da tempo. Una prima ipotesi fu che si trattasse di una famiglia australiana e che il fatto fosse accaduto nel 1874.

Una seconda ipotesi portata avanti dagli anni ’60 invece dice che gli attacchi accaddero intorno alla fine del 1600. Ai nostri tempi non esiste un posto chiamato Croglin Grange che fa pensare che la storia fosse inventata, ma si scoprì che una fattoria che si chiama ora Croglin Low Hall si chiamava Croglin Grange prima del 1740.

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Una terza versione apparse negli anni ’70, in questo caso erano due fratelli e una sorella all’inizio del 1800 . La ragazza fu attaccata al collo da qualcosa mentre dormina, uno dei fratelli preparò una trappola una notte dove trovò un pippistrello la mattina dopo.

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Il pippistrello, liberato volò direttamente nella tomba di quello che era il parroco della chiesa nel 1600, un tale George Sanderson. La tomba fu aperta e lo scheletro fu impalato come si usava fare con i presunti vampiri.