Importante mostra sul surrealismo alla Tate Modern di Londra

La mostra della Tate Modern che inizia il 24 febbraio si intitola Surrealism beyond Borders e come dice il nome si concentra sul movimento surrealista al di fuori dell’Europa.

Le mostre sul surrealismo si concentrano spesso sulle origini del surrealismo e sui suoi sviluppi sempre nel continente Europeo.

Questa nuova retrospettiva alla Tate Modern amplia ampiamente questa attenzione incentrata sull’Europa occidentale, basata principalmente intorno a Parigi negli anni ’20, per tracciare l’influenza del movimento a livello internazionale e su un periodo di 50 anni.

Nell’arco di mezzo secolo, Surrealism Beyond Borders mette in mostra artisti dall’Europa orientale ai Caraibi, dall’Asia al Nord Africa e dall’Australia all’America Latina che erano uniti dalle idee del movimento.

La mostra mette in evidenza il potere ironico e anche rivoluzionario di questo movimento artistico, uno dei pochi diventati realmente globale56 e che ha esplorato un linguaggio universale.

Il movimento surrealista è un movimento culturale iniziato nei primi anni ’20 ed è meglio conosciuto per le sue opere d’arte visive e scritti. Il surrealismo cerca di esprimere il vero significato della realtà attraverso uno stato irrazionale e onirico.

Gli artisti surrealisti utilizzano una gamma di tecniche che includono collage, assemblaggio, decalcomania, frottage (sfregamento), grattage (raschiatura), collage bagnato o pittura ad acquerello su carta nera con inchiostro sopra. Impiegano anche tecniche come il disegno o la scrittura automatici.

Il surrealismo è stato caratterizzato come una rivolta contro la ragione e la logica e un tentativo di esprimere la vera natura dell’anima dell’uomo.

La parola “surreale” fu coniata per la prima volta da Guillaume Apollinaire nel 1917. Questo termine è stato creato per descrivere l’opera teatrale di Apollinaire “Les Mamelles de Tirésias”, scritta nel 1917.

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