La data di uscita è stata spostata dal 30 marzo al 12 aprile e poi spostata al 31 ottobre. Si sappiamo che sembra una barzelletta ma è la realtà che stiamo affrontando, non buona per noi ma nemmeno per chi ha aziende o aspetta stabilità per iniziare piani e progetti.

La UE ha passato l’ennesimo salvagente alla May, ma potrebbe essere l’ultimo. Ma non sembra esserci nessuna via d’uscita per ora, non esiste un accordo che possa avere la maggioranza in parlamento. Esiste quindi ancora la possibilità reale che alla fine di ottobre il Regno Unito ancora non avrà passato un accordo e dovrà uscire senza deal.

Quindi in pochissime parole la libertà di movimento, ovvero poter lavorare, vivere ecc. ecc. nel Regno Unito continua almeno fino al 31 aprile. Ovviamente possono succedere altre cose; un altro referendum, la Brexit cancellata, who knows?

Il governo britannico ha già creato dei permessi di lavoro di 36 mesi che non saranno rinnovabili per coprire il periodo tra la fine di ottobre e il 1 gennaio 2021.

Intanto la petizione per cancellare proprio la Brexit sta andando piuttosto bene

Da questa data infatti andranno in vigore le nuove leggi sull’immigrazioni che saranno molto severe. Gli esperti dicono che quasi il 90% dei cittadini comunitari non sarebbero in grado di avere un visto. Per averlo infatti sarà necessario non solo avere qualifiche ed esperienza che mancano nel Regno Unito, parlare bene inglese e avere risparmi ma anche avere un’offerta di lavoro che paga almeno £30 mila sterline annue.

Per gli italiani che si trovano ora nel Regno Unito sarà necessario fare richiesta il prima possibile del settled status. Già ci sono aziende e padroni di casa che lo richiedono e questo diventerà sempre più comune dopo la Brexit.

Ancora non si ha un’idea chiara su che diritti avremo con una Brexit senza accordo. E soprattutto se questi diritti saranno garantiti o verranno cambiati in futuro. Il Withdrawal Agreement di Theresa May anche se non soddisfacente per molte ragioni dava almeno una garanzia ai diritti dei cittadini comunitari. Ora abbiamo diverse promesse ma ancora nessuna legge ufficiale.

Potrebbe ancora succedere di tutto nei prossimi giorni, estensione, secondo referendum, Brexit senza accordo, un nuovo concetto di Brexit,  nessuno ha un’idea. Per questo motivo sconsigliamo di fare un biglietto per trasferirsi nel Regno Unito dopo il 31 ottobre fino a quando la questione non verrà chiarita.

Ovviamente se avete un’offerta di lavoro qualificato e ben pagato, non avrete grossi problemi visto che quasi sicuramente il vostro datore di lavoro sarà disposto a fare da sponsor per un permesso di lavoro, se questo fosse necessario.

Ma per chi vuole venire a cominciare dal basso, come fanno in molti, conviene aspettare e vedere gli sviluppi. L’unico permesso di lavoro disponibile in caso di no deal vale solo 36 mesi e non può essere rinnovato in nessun caso.

 

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