Dopo un’altra disfatta di Theresa May non sappiamo che succederà alla Brexit tra poco più di due settimane. La prima ipotesi è quella che il Regno Unito uscirà senza accordo e quindi il 30 marzo finisce la libertà di movimento.

A differenza di quanto alcuni individui dichiarano sui social media, non ci sarà per il momento nessun periodo di transizione in questo caso. Dal 30 marzo si dovrà avere un permesso di lavoro per venire a lavorare, se il Regno Unito esce senza accordo.

Il governo britannico ha già creato dei permessi di lavoro di 36 mesi che non saranno rinnovabili per coprire il periodo tra ora e il 1 gennaio 2021.

Da questa data infatti andranno in vigore le nuove leggi sull’immigrazioni che saranno molto severe. Gli esperti dicono che quasi il 90% dei cittadini comunitari non saranno in grado di avere un visto. Per averlo infatti sarà necessario non solo avere qualifiche ed esperienza che mancano nel Regno Unito, parlare bene inglese e avere risparmi ma anche avere un’offerta di lavoro che paga almeno £30 mila sterline annue.

Per gli italiani che si trovano ora nel Regno Unito sarà necessario fare richiesta il prima possibile del settled status. Già ci sono aziende e padroni di casa che lo richiedono e questo diventerà sempre più comune dopo la Brexit.

Ancora non si ha un’idea chiara su che diritti avremo con una Brexit senza deal. E soprattutto se questi diritti saranno garantiti o verranno cambiati in futuro. Il Withdrawal Agreement di Theresa May anche se non soddisfacente per molte ragioni dava almeno una garanzia ai diritti dei cittadini comunitari. Ora abbiamo diverse promesse ma ancora nessuna legge ufficiale.

Tutto questo potrebbe cambiare ancora in questi giorni, oggi il Parlamento vota per evitare un ‘no deal’, anche se questo, secondo diversi esperti, non sarebbe sufficiente per evitarlo. Domani voteranno per un’ estensione di tempo prima di fare la Brexit, il problema è che la richiesta deve essere accettata da tutti i 27 paesi della UE e questo non è certo.

In poche parole, ci sono ancora tante incognite. Potrebbe succedere di tutto nei prossimi giorni, estensione, secondo referendum, Brexit senza accordo, nessuno ha un’idea. Per questo motivo sconsigliamo di fare un biglietto per trasferirsi nel Regno Unito dopo il 30 marzo fino a quando la questione non verrà chiarita.

Ovviamente se avete un’offerta di lavoro qualificato e ben pagato, non avrete grossi problemi visto che quasi sicuramente il vostro datore di lavoro sarà disposto a fare da sponsor per un permesso di lavoro, se questo fosse necessario. Ma per chi vuole venire a cominciare dal basso, come fanno in molti, conviene aspettare e vedere gli sviluppi. L’unico permesso di lavoro disponibile in caso di no deal vale solo 36 mesi e non può essere rinnovato in nessun caso.