unhappyQuando sei venuto/a a Londra/Regno Unito?

Il 10 Ottobre del 2012, parecchio tempo fa, anche se ora non abito più in UK.

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Ecco sono stato in ostello parecchi mesi, per poi tornare a casa in Italia, in quel periodo mi sembra di ricordare che i prezzi delle case stavano salendo, ancora non vi era paura o incertezza riguardo alla Brexit, perché ancora non vi era stata! Anche se ricordo che qualche discorso o frase intollerante/razzista l’ho sentita, in fin dei conti la societa inglese è sempre stata poco tollerante, e anche parecchio classista.

Come hai cercato lavoro?

Porta a porta, cosa che nel ventunesimo secolo non si dovrebbe nememeno fare. Tra I lavori on-line, la possibilita di crescere professionalmente, con tutti i vari settori che si stanno evolvendo oggi, basterebbe semplicemente un po’ di accortezza e stare Ben lontani dai ristoranti, ma ahimè non mi preparai abbastanza bene, il che gia fa capire quanto fossi pronto per partire…

 Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

3 mesi, credo che due buoni periodi per cercarlo siano tra inizio Settembre fino a Novembre, e tra Maggio e Giugno.

Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?
Diploma senza nessunissima esperienza!

Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Basso, troppo basso, però ricordo che una volta sul posto migliorai in fretta.

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Cercai per tre mesi interi,poi trovati in un ristorante come barista, fu orribile, ma li capii che a partire impreparati si pagano tutte.

Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Dal punto di visto lavorativo fu orribile, per non parlare della qualita e del costo della vita, una molto bassa e il secondo decisamente troppo alto… Fu una gran fatica vivere a Londra. Dal punto della vita sociale, credo fu una delle esperienza piu belle e gratificanti di sempre, mi ricordo che incontrai tanta gente molto diversa, feci amicizia con persone con cui sono ancora in contatto, nonostante siano passati 7 anni. Anche se le condizioni erano a me poco favorevoli, ho un gran bel ricordo dell’esperienza, mi si aprì tanto la mente, conobbi realtà per me all’epoca sconosciute, mi innamorai del posto, con tutti i suoi pregi e difetti.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?
Nonostante la mia esperienza sia stata dal punto di vista lavorativo molto fallimentare, e all’epoca fossi molto giovane (19 Anni) e il mio non è proprio un giudizio obbiettivo, non saprei! Credo che con un Buon lavoro (trovato già dall’Italia, in buoni settori come l’informatica, l’architettura, economia, digital marketing e tanto altro), o una laurea, tanti soldi, certo se si hanno, magari anche da investire, un progetto solido a lungo termine, con una motivazione di ferro, magari coviene venire e trasferirsi. Improvvisare, come ho fatto io, credo che sia una scelta suicida. Sopratutto se si hanno piu di 25 anni, lavorare nei ristoranti per sopravvivere, come ho fatto io credo non valga proprio la pena, ci perdete in salute mentale e fisica, non parlare quasi mai inglese, o quel poco che parlate, è il piu delle volte sgrammaticato e per nulla corretto, e vi trovate tutta una strada da fare in salita, con anche la Brexit di mezzo penso che sia un’esperienza negativa evitabile, ma decidete voi.

 Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Preparatevi e preparatevi ancora. Per nessun motivo Improvvisate, siate pronti a superare gli ostacoli che vi si metteranno davanti. Studiate inglese, studiatelo bene e a fondo, al giorno d’oggi ci sono una marea di mezzi per impararlo, il Web è tra I migliori.

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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