In dubbio il futuro dello Zoo di Londra e del Shakespeare’s Globe

Tanti musei, teatri e locali londinesi sono a rischio di andare in bancarotta, alcuni stanno raccogliendo soldi online per evitare il peggio. In alcuni casi però i soldi che servono sono proprio tanti. Questo succede perché a differenza di altri paesi europei, queste istituzioni sono generalmente private e non hanno fondi dal governo. 

Lo Zoo di Londra, anche se chiuso deve pagare il personale e mantenere i suoi 20 mila animali, non riesce però ad avere prestiti dalle banche per il semplice motivo che non ha mai chiesto soldi in prestito prima. Tutti i suoi guadagni venivano reinvestiti immediatamente in ricerca e conservazione e quindi non ha molti risparmi. Il governo ha stanziato 14 milioni per salvare gli zoo, ma sono soldi mirati agli zoo piccoli e non sufficienti per uno zoo grande come quello di Londra.  Fonte The Independent

La situazione del Shakespeare’s Globe non è meglio, aperto nel 1997 non riceve fondi statali e in genere con i biglietti delle visite e del teatro riesce a cavarsela bene ma con due mesi di chiusura ha ora grossi problemi finanziari. Anche se utilizza lo schema di furlough personale non ha diritto ad altri aiuti o fondi statali. Si trova nella stessa situazione anche il teatro Old Vic e in una situazione simile anche la Royal Albert Hall. Fonte The Guardian

La situazione è grave, il governo non può chiaramente tirare fuori i soldi per tutti e tutto e volendo essere uno stato sovrano e indipendente non potrà eventualmente nemmeno accedere ad eventuali fondi della UE. Mentre i locali piccoli possono sperare di sopravvivere ancora un po’ facendo crowdfunding online, questo diventa difficile per istituzioni come la Royal Albert Hall o lo Zoo. 

Potremmo quindi ritrovarci in una Londra molto diversa da quella che abbiamo lasciato a marzo. 

rapporto

Scritto da admin

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