La notizia è stata pubblicata su diversi giornali ma chiunque abbia lavorato nel recruitment è al corrente del problema. L’economia britannica è internazionali ma pochi escono dalle scuole con buone conoscenze linguistiche.

La situazione peggiorerà visto che negli ultimi anni il governo britannico ha anche tagliato i fondi per lo studio delle lingue. Scuole che prima offrivano lo studio di diverse lingue straniere ora hanno tagliato lasciandone una o due al massimo, per mancanza di fondi.

I tipi di lavoro che richiedono conoscenze linguistica richiedono spesso la completa padronanza della lingua e tendono a preferire coloro che sono a livello di un madrelingua, non una conoscenza sommaria, quindi qualche breve corsetto non basta, bisogna aver studiato la lingua per anni e/o vissuto in un paese dove si parla.

Questa grossa lacuna è stata fino a recentemente riempita dai cittadini comunitari che anche quando non poliglotti parlano almeno un’altra lingua. Lingue come il tedesco a livello madrelingua o quasi sono richieste da anni.  Ma con l’incertezza della Brexit il numero di cittadini comunitari che vengono a cercare lavoro è calato notevolmente e quindi le varie agenzie che offrono personale che parla lingue straniere si trovano a corto di candidati.

Ora non precipitatevi tutti a fare il biglietto di sola andata, l’italiano non è la lingua più richiesta anche se esiste un certo mercato. Il problema maggiore però è che la conoscenza di una lingua straniera non basta, questi tipi di lavoro generalmente richiedono anche esperienza o qualifiche particolari. Quindi cercheranno persone con esperienza di customer service, social media, marketing, legge internazionale e così piuttosto che semplicemente una persona che parla italiano e non ha altro nel CV.

Abbiamo sempre il problema che quando mettiamo un annuncio per personale capace di fare X o Y e che parla italiano arrivano decine di CV di persone che non hanno mai fatto X o Y ma parlano italiano, convinti che la conoscenza della lingua italiano sia sufficiente. Anche se mancano persone che parlano lingue straniere, i datori di lavoro vogliono anche persone con altre competenze + le lingue.

 

 

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