Molti italiani ora inviano un documento chiamato resume quando cercano lavoro in Gran Bretagna? Fanno bene oppure sbagliano?

Esiste una teoria in giro che se un CV ha meno di 2 pagine (ovvero il 99%) dei CV deve chiamarsi resume. Questa teoria non è proprio vera.

Diciamo che nel Regno Unito il curriculum vitae si chiama sempre curriculum vitae o CV. È vero che c’è stata un’americanizzazione del linguaggio e a volte si trova il termine resume. Ma generalmente si tratta di libri o siti americani, difficilmente un sito britannico indirizzato ad un pubblico britannico userà il termine resume. Questo vale anche per i CV di una o due pagine che si chiamano sempre CV.

Il termine resume è usato negli Stati Uniti e Canada dove si trova anche la distinzione, infatti i CV academici quelli dei ricercatori, scienziati, medici e dei professori che solitamente sono lunghi e pieni di dettagli vengono solitamente chiamati CV. Da qui forse nasce la confusione.

Quando cercate lavoro in Gran Bretagna o in altri paesi di lingua inglese come l’Irlanda e la Nuova Zelanda usate sempre il termine CV, il termine resume non dovrebbe mai essere usato.

Difficilmente vi manderanno via a calcioni se usate la parola resume, ma è sempre consigliabile usare la lingua locale quando fate domanda di lavoro. Anche se raramente prenderanno la decisione conscia di scartarvi per questo motivo, sono comunque dei piccoli segnali che lanciate al recruiter che più o meno inconsciamente può vedervi meno positivamente.

Si, volete farvi notare ma cercate di farvi notare  per cose positive, far notare che non avete nemmeno fatto un po’ di ricerca per apprendere la lingua locale non suona mai bene. Questo vale in qualsiasi parte del mondo e come minimo apparite sempre meglio se invece mostrate di aver cercato di imparare e adattarvi.

In Australia e Sud Africa potete usare entrambi, anche se solitamente il termine resume è usato per lavoro nel settore privato e CV per lavoro nel settore pubblico ma non è una differenza precisa.

 

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