angelPerché ho intitolato questo post “Inghilterra: la bolla di vetro”? Beh, dunque, questa è l’impressione che mi dà oramai vivere in questo Paese. Intorno a me inglesi perlopiù, visto che non abito a Londra, ma vivo in una città del Nord, questi inglesi per quanto io possa apprezzarne la cortesia mi sbalordiscono ogni giorno un po’ di più per la loro ignoranza. Sembrano vivere come pesci dentro un acquario.

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L’unico interesse che sembra avere la maggior parte degli inglesi è mangiare cibo-spazzatura mentre fanno acquisti nei centri commerciali. La cultura, anche quella di base, è un optional.
Magari in certe parti di Italia ci sono gli analfabeti, ma qui il livello culturale è spaventosamente basso; persino le cose più ovvie, come “referendum”, non hanno idea di che cosa sia. Adirittura quando ho chiesto alle mie colleghe se a Giugno sarebbero andate a votare per il referendum “Brexit” mi hanno guardato in silenzio e poi mi hanno chiesto: “e che cosa sarebbe?”, io veramente mi sono sentita le palle (che non ho) cadere e rotolare sul pavimento. Questo un esempio, poi ‘sta mattina a lavoro chiacchierando ho confessato che ho un debole per i motti e gli idiomi popolari, non l’avessi mai detto! “idiom, what?”, “nast of vipers? and what is that?”, vaglielo a spiegare..io alché ho fatto scena muta, non me la sento proprio più di andare a spiegare cos’è un motto o una metafora.
Cose che anche l’italiano nato negli anni’20 saprebbe!
Gli interessi qui sono i vestiti super-economici che dopo due lavaggi puoi anche portare tranquillamente al primo “Charity Shop” che incontri per la via, e il week-end con il “binge-drinking”.
A me fa sentire così sola una cultura così povera, povera di ideali e di progetti. Ma non si vergognano a non sapere nemmeno la storia del loro Paese? Di non sapere cosa significhi la parola referendum e di pensare di essere un passo davanti a tutti gli altri solo perché sono nati in questo isolotto e mantengono ancora la Monarchia con la faccia della loro amatissima Regina sulla loro moneta?[irp] IO sto veramente cominciando a sentirmi svuotata da questa vita qui, fatta sì di lavoro, ma niente o poco più circondata da persone sterili a senza stimoli, a cui dovere andare a spiegare che solo perché sono italiana non significa che sia imparentata con “Gino d’Acampo”(noto chef in Inghilterra grazie alla partecipazione di un reality show).
Sicuramente i lati buoni del vivere in Inghilterra ci sono, ma scusate se questa sera non me ne viene in mente nemmeno uno.

NdR

Pubblichiamo questa testimonianza come sempre anche se, come spesso accade, non riflette completamente l’esperienza di tutti. La gente che si incontra dipende dai giri che si frequentano, dal lavoro e  dalle attività che si fanno. Come gli italiani, anche i britannici non sono uniformi e omogenei, ma ci sono enormi differenze, che rendono qualsiasi generalizzazione impossibile. Si cambia giro e si trovano persone completamente diverse.    Ho la fortuna di frequentare britannici dal livello culturale molto alto, ma all’inizio della mia permanenza dovendo fare lavoro non qualificato mi ero trovata con britannici che a malapena avevano finito la scuola dell’obbligo e che il massimo delle loro letture era The Sun.

Devo però dire dalle domande che ci arrivano tutti i giorni, il livello culturale di molti italiani non è molto più alto, anzi spesso è spaventosamente basso, con molti italiani che per esempio, non sanno nemmeno dell’esistenza dell’Unione Europea.  Purtroppo non sono casi rari e la cosa preoccupante è che sono spesso giovani. 

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