Molti italiani quando ci inviano le loro testimonianze ed esperienze si lamentano del cibo che trovano a Londra o nel Regno Unito. Anche quando sono contenti di essere a Londra si lamentano ugualmente del cibo.

È una cosa abbastanza strana perchè la varietà di cibo che si trova a Londra è veramente impressionante e sicuramente non manca la grande qualità (che bisogna pagare, ma la qualità si paga anche in Italia, se non siete voi stessi produttori di olio di oliva, pecorino o mozzarella di bufala).

Non tutti gli italiani vivono poi in posti piccoli con la mamma che cucina anche a mezzogiorno e non tutti hanno a disposizione cibo di qualità sotto casa. In certe parti di Milano, per esempio, è quasi impossibile trovare pane decente.

 

Chi sa cucinare non ha problemi a farsi da mangiare esattamente come si faceva da mangiare in Italia. Quello che manca sono i piatti fatti con amore dalla mamma, ma se non siete capaci di cucinare quelli, vi mancheranno anche se andate a vivere in un altro posto dell’Italia.

Inoltre chi cucina (e chi non ) ha una scelta incredibile di ingredienti e ricette da tutto il mondo. Sappiamo che certi italiani non toccano cibo se non italiano e addirittura alcuni si fanno spedire anche gli spaghetti dall’Italia perché non si fidano di quelli in vendita qui, ma quelli sono problemi loro e certo non di Londra.

Chiaramente chi non sa cucinare ed entra in un supermercato e si compra i ravioli in barattolo rimarrà insoddisfatto, ma anche moltissimi britannici non toccherebbero mai quel tipo di cibo, è il cibo di chi non ha tempo e voglia di cucinare.

Un’ italiana a Londra  appunto scrive: “Il cibo che ha il sapore della plastica, mi manca la cucina di mamma

Un altro lettore invece aggiunge: “Non trovo problemi nel cibo, basta saper scegliere. Da Franco Manca o in altri posti puoi mangiare la vera pizza italiana al giusto prezzo, quindi perché lamentarsi? Forse per partito preso.

Un’altra lettrice ha invece problemi con le condizioni igieniche di mercati e supermercati: “Il problema maggiore per me è il mangiare, non solo si trova poco di buono ma le condizioni igieniche dei ristoranti, supermercati e mercati rionali sono un orrore, quello che compro deve essere lavato, disinfettato e cotto fino a perdere il sapore…andrei solo nei negozi gastronomici italiani ma fare la spesa a quel modo mi vanno 150 sterline alla settimana, faccio molta attenzione al cibo e mai metterei piedi in un ristorante di Londra per il resto cerco di arrangiarmi come posso

Un’italiana invece consiglia :”NO AGLI STEREOTIPI!!!
Partite già con la coscienza di quello che troverete, BASTA CON I PARAGONI…e ma il cibo Italiano…e ma il clima… e ma i costi… tutti sanno queste cose già prima di prendere l’aereo, non arrampicatevi più su questi specchi per tornare da mamma e papà!

Un altro lettore invece aggiunge:” Tralasciamo la questione cibo, nessuna parte del mondo ha una cucina come quella italiana e quello mi manca, inoltre la freddezza delle persone qui non mi piace molto, sembrano tutti privi di emozioni

Italiani non contenti del cibo a Londra

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11 Commenti

  1. Credo che questa sia un’analisi un po’ superficiale di quella che e’ una lamentela comune a molti italiani. Come credo sia una lamentela comune anche a molti spagnoli, francesi, tedeschi, polacchi, ecc…

    Secondo me si dovrebbe interpretare in vari modi. Il primo, e molto piu’ semplice, e’ quello che si ottiene a parita’ di prezzo quando si fa la spesa in un supermercato. Per molti, italiani e non, il budget e’ quello che e’, per cui non si puo’ certo aspirare a comprare prodotti alimentari di qualita’ eccelsa. E allora la mente va a quando con la stessa cifra a casa propria si potevano acquistare molti piu’ prodotti di miglior qualita’.

    A questo mi ricollego con il tipo di alimenti che si trovano a Londra. Tutti i supermercati si vantano di avere prodotti “freschi”. Ma come si possono considerare freschi pomodorini che arrivano dall’Olanda o basilico coltivato in serra? Certo, anche noi importiamo molti prodotti dai paesi tropicali, ma abbiamo anche una grossa produzione agricola grazie al nostro clima (cosa che manca in Inghilterra, altra lamentela molto diffusa). Per questo motivo dover pagare 30p per un’arancia quando per poco piu’ del suo equivalente in euro posso prendermene mezzo chilo in Sicilia fa scatenare quel processo meccanico per cui si dice “il cibo e’ orrendo”.

    Anche il paragone con la mozzarella non sussiste: si tratta di un prodotto che va consumato fresco di produzione, esattamente come molti altri caseari. Purtroppo questa produzione qua non esiste. Nonostante cio’ la si importa e vende a caro prezzo anche a discapito della qualita’. E l’italiano, purtroppo, non puo’ che accontentarsi.

    Certo, qua ci sono altri tipi di produzioni locali: ma quanta varieta’ c’e’ in confronto a quella italiana? Vogliamo paragonare la salsiccia Cumberland alla vastita’ della norcineria? O vogliamo soffermarci sul fatto che qui la cipolla soffritta e’ un ingrediente base di tutte le pietanze?

    L’italiano che viene in Inghilterra deve mettersi l’anima in pace che qui la sua cucina non la trovera’ mai, o comunque non agli stessi prezzi. Personalmente io a casa cucino esattamente come in Italia, ma quando vado fuori a mangiare una pizza mi rode il fegato dover pagare 5 volte quello che pago dalle mie parti (per un misto di costo degli ingredienti da importazione, caro vita e lucro del ristoratore). Quindi abbiamo tutto il diritto di lamentarci. Non e’ un atteggiamento costruttivo, e capisco benissimo che alla lunga puo’ scocciare. Ma anche i giudizi di chi pensa che l’unico motivo per cui ci manca la cucina nostrana e’ che siamo tutti dei bamboccioni possono dare molto fastidio.

    • Se sei a Londra e non riesci a permetterti di mangiare bene dovresti tornare in Italia, chiunque venga fino a qui per stare peggio, cosa indubbiamente soggettiva, dovrebbe farsi vedere dallo psichiatra…a quel punto non vale la pena emigrare. In ogni caso vivevo a Brescia, di mozzarella fresca non ne ho mai vista. Qui prendo la mozzarella di bufala Lavenstock Park Farm che mi sembra molto buona, se passi dalla fattoria vera hanno altri prodotti freschi. Vado al mercato diretto degli agricoltori qua a Londra, costa poco e il cibo ha sapore…apprezzo cose che sono meglio dell’Italia. Ho preso un chilo di fragole per 1,99 e hanno un profumo che lo sento per tutta la casa. Le mele sono fantastiche…ci faccio delle crostatine che sono una favola….I ribes e i mirtilli freschi sono stupendi e non costano tanto. Le patate e altre verdure sono meglio qui, confermato anche da mia sorella e dalla mia cara mamma. La carne e il pollame sono anche meglio, il pollo che prendo dagli agricoltori ha un sapore. Per non parlare dell’agnello!!!! E il salmone! Il formaggio inglese è anche buonissimo. D’accordo il formaggio italiano costa ma ci sono formaggi inglesi altrettanto buoni, E mica si vuole sempre mangiare italiano, qui ho scoperto piatti che nemmeno sapevo esistessero! Apri la mente e il palato e apprezza i prodotti che si trovano qui e non fare sempre paragone con l’Italia che non è il centro dell’universo. Mi sembra scontato che se vuoi mangiare le banane e gli ananas in Europa
      fanno schifo se paragonati ai Caraibi, confermo hanno proprio un sapore
      diverso, apprezza i prodotti locali, le cose che non si trovano in Italia invece di lamentarti e vivrai meglio

      • Ribadisco che nessuno si può permettere di criticare le scelte di vita e i gusti degli altri. Se io decido se spendere o meno £2 per 6 fette di prosciutto di parma è una scelta esclusivamente mia. Se il cibo inglese a me non piace, si tratta di gusti, non di avere la mentalità chiusa.

        Per quanto riguarda i tuoi esempi, mi sembrano campati in aria: come fai a Brescia a prendere la mozzarella fresca? Quello è un genere di prodotto che puoi ottenere solamente in Campania, figuriamoci in una fattoria inglese. A me i formaggi inglesi non piacciono ma, di nuovo, sono gusti. La carne invece la compro volentieri, perché qui gli animali si allevano esattamente come in Italia e nel resto del mondo. Ma sicuramente non potrò mai trovare i limoni della costiera amalfitana. Credo che il concetto sia chiaro.

        Non ti basta? Sappi che il pesto me lo faccio in casa: compro un basilico profumatissimo, me lo curo e lo faccio crescere, e compro il resto degli ingredienti a parte. Con una spesa minima posso farmi il pesto quando voglio. Dovessi comprarlo al Farmer Market (cosa che ho fatto una volta) mi farebbero pagare £2 per 100g. Un esempio tra tanti di semplice economia domestica.

        Non tutti guadagniamo i famosi 30-40mila pound che secondo il criterio comune servono per vivere bene a Londra. Io ne guadagno di meno ma ti assicuro che vivo benissimo, non mi manca niente, e mi concedo anche piccoli lussi e divertimenti. Ma puoi star sicura che se anche avessi più soldi non li regalerei a chi lucra in maniera sproporzionata sul “cibo di qualità”.

        Inoltre, non date sempre per scontato che a Londra siamo tutti emigranti che sono venuti a Londra per cercare un futuro e migliorare la propria vita. Io in Italia ci stavo benissimo, e sono altri i motivi che mi hanno portato qua. Mi sono adattato e ho trovato la mia dimensione: ma l’Italia mi mancherà sempre.

        PS: il salmone viene dalla Scozia. Resta sempre un prodotto importato.

        • Puoi dire che non ti piacciono i formaggi inglesi, cosa assurda visto che ce ne sono di centinaia di tipi diversi e non parlo di quelli che si comprano dal supermercato, ma quelli freschi di fattore, ma non puoi dire che fanno schifo. Due, puoi dire che tu mangi male a Londra, perchè non sai cucinare, hai idee strane, non sai fare la spesa o sei uno di quelli che deve mangiare solo italiano, ma non puoi dire che si mangia male. Compro quasi tutto al mercato, e farmer’s market perchè costa tutto molto meno del supermercato e la qualita’ è molto superiore, compro quasi niente al supermercato, uso anche molto pescivendoli e macellerie. Ho imparato a cucinare indiano, tailandese e giapponese, la mia gamma di cibo è migliorata di molto da quando sono a Londra.

          • Ciao Paola, mi dai l’impressione di una che si è trovata ad affrontare questa discussione con molte altre persone, perché mi hai dato una risposta che non tiene proprio conto di quello che ho detto, ma sembra più un prestampato.

            Non ho mai detto che i formaggi inglesi mi fanno schifo: è un termine che non mi permetterei mai di usare per il cibo. Che ce ne siano una grande varietà non rende assurdi i miei gusti, se è per questo non vado pazzo neanche per quelli francesi, e allora?

            Ho anche detto più volte che a casa cucino tranquillamente, e non ho problemi di nessun tipo con quello che mi preparo. La spesa la faccio dove mi piace e dove mi conviene. Tu ti trovi bene dai farmer’s market? Mi fa piacere che ti è più economico rispetto ai supermercati, dalle mie parti è esattamente l’opposto.

            Mi compiaccio anche del fatto che hai imparato a preparare i piatti di tante cucine diverse, ma d’altronde non c’era bisogno di venire fino a Londra per farlo: gli ingredienti si trovano anche in Italia. Esattamente come i pescivendoli e le macellerie.

            Comunque io proseguo per il mio itinerario gastronomico, e tu puoi tranquillamente proseguire per il tuo. Non per questo cercherò di convincerti che è sbagliato o che hai “idee strane”. Buon appetito. 🙂

            • A certi italiani piace lamentarsi per il gusto di farlo. A Londra mangio benissimo, provo cucine di tutto il mondo e non ho problemi a reperire prodotti italiani quando lo desidero. Il costo della mia spesa è praticamente uguale a quello di mia sorella che vive a Roma.

              • Adoro i formaggi inglesi, cornici e gallesi, ma anche la panna, ma non quelli dei supermercati, quelli fanno schifo pure in Italia. I formaggi si gustano direttamente dai fattori, nei posti di campagna. Durante un mio viaggio recente in Cornovaglia credo di aver avuto delle esperienza gustative quasi orgasmiche.

        • Ci sono oltre 800 tipi di formaggi inglesi, sono molto diversi tra loro e alcuni sono tra i migliori in Europa. Persino i francesi li apprezzano. Per affermare che non ti piacciono devi averli provati tutti…in caso contrario sei il solito ignorantello che spara sentenze senza sapere di che sta parlando. Il brutto dei social è che tutti si sentono in diritto e dovere di mostrare al mondo la loro ignoranza. http://www.telegraph.co.uk/foodanddrink/11573124/How-British-cheese-took-over-the-world-even-the-French-love-it.html

          • Tu li hai provati tutti e 800? Non credo. Ma non mi permetto di darti dell’ignorante per questo. Primo, perché non ti conosco. Secondo, perché non sono così arrogante da emettere un giudizio così pesante sulla base di niente. Ma d’altronde hai ben ribadito tu qual è il brutto dei social. Anzi, completerei la frase aggiungendo: “e non si rendono conto che criticando gli altri ne stanno in realtà assumendo lo stesso identico comportamento”.

  2. Mangio divinamente a Londra, non mi manca niente e non mi faccio mancare niente. Si riesce anche a mangiare bene con un budget ristretto. Lamentarsi x il gusto di farlo è da immaturi. C’è una scelta fenomenale di formaggi di tutti i tipi e gusti, il pesce è buono, il roast beef e l’agnello sono favolosi. Poi ci stanno le cucine etniche. Se venite a Londra con l’idea di mangiare pugliese o marchigiano, siete voi che dovete cambiare la testa e maturare.

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