Gentlemen On Their Way To Work

Indipendentemente da ciò che dicono molti giornali gli italiani in UK non sono un gruppo omogeneo per quanto riguarda come si sentono nei confronti della Brexit. Abbiamo sempre notato che mentre ci sono quelli che sono preoccupati, ci sono anche quelli che vogliono una Brexit a volte perché credono nel sovranismo o perché credono che molti italiani e altri europei non meritevoli sono venuti qua.

La definizione di meritevole varia molto, chi definisce meritevole chi lavora tanto o chi rispetta la legge, mentre altri pensano che solo i professionisti specializzati lo siano. 

Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse reazioni da italiani a Londra che stiamo raccogliendo, cominciamo a pubblicare alcune che ci sono arrivate ma potete aggiungere ancora la vostra opinione usando il modulo in fondo alla pagina. Aggiorneremo questa pagina con i nuovi interventi man mano che ci arrivano. 

Simona che vive in UK da 10 anni afferma di detestare la Brexit: “Penso che la Brexit abbia aperto il cosiddetto vaso di Pandora, io vivo nel nord Inghilterra da 7 anni e la gente è terribilmente xenofoba e non amichevole. Se mio marito non fosse britannico e avesse imparato un’altra lingua avrei già fatto le valigie. Terribile nazione (detto questo, stanno meglio fuori dalla UE, non sono europeisti per niente)

Stefano da 3 anni in UK ha un opinione molto diversa “Bene e non direi mai niente contro la volonta del popolo inglese che deve essere sovrano. I giornali fanno grandi tragedie per vendere copie, l’economia sta andando benissimo e noi italiani siamo sempre accolti a braccia aperte

Gigi in UK da 4 anni sembra essere tranquillo: “Ho sempre lavorato tanto, non ci sono problemi e nulla cambia. Non per noi professionisti

Giacomo R. in UK da 6 anni invece si dichiara tranquillo: “Al momento nessun problema. Io e mia moglie abbiamo un lavoro per cui ora la situazione sembra tranquilla.

Elia qui da solo 6 mesi scrive: “Sono indifferente, poiché sono pronto a cambiare paese se necessario

Antonia dopo 20 anni in UK aggiunge: “Molto delusa dal paese che si è rivelato molto più intollerante di quanto pensassi

Fra che vive qua da oltre 6 anni scrive: “Tranquilla ma non sono per niente contenta della decisione

Giada vive in UK da 10 anni e pensa che “Non mi tocca molto, ho un lavoro, una casa e sono naturalizzata britannica

Carla che vive in UK da 7 anni si ritiene serena “Non ritengo che la Brexit possa essere un ostacolo ne un problema per tutti noi. Tutt’altro.

Marco in UK da 3 anni si definisce triste: “Il sogno Europeo subisce un duro colpo. Non importa il pensiero del singolo o quali i risultati, UK che esce dall’Unione è fare un passo indietro dal punto di vista storico, un’involuzione..

Giovanni in UK da 8 anni dice di essere entusiasta. “una grande opportunità per la meritocrazia, saranno i migliori a vincere e i peggiori giustamente a perdere tutto. Sono venuto qua per la meritocrazia  e per vivere nel paese migliore del mondo,  con la Brexit tutti i  miei sogni imprenditoriali si avverano ancora di più“. 

Gianmattia in Uk da 14 anni si definisce felicissimo: “finalmente hanno capito che non devono fare venire tutti ma solo chi ha una professione specifica e tanta esperienza. Non dovrebbero venire gli italiani che non trovano lavoro in Italia, non offrono molto al paese, economicamente sono legno morto. Dovrebbero fare entrare solo italiani che hanno una carriera in Italia. Era ora. Si deve parlare di meritcrazia, non di fare beneficenza.

Francesca che vive in UK da 7 anni si sente bene: “mi fido dei politici inglesi che sanno che fanno a differenza dello schifo che hanno in Italia. Sono convinta che la Gran Bretagna si trova in una botte di ferro

Matteo in UK da 6 anni dice di essere tranquillissimo: “noi che lavoriamo, guadagniamo tanto e paghiamo tasse non abbiamo nulla da temere. L’Inghilterra rimane la stessa un paese meritocratico, ben gestito e che non discrimina.

Andreina in UK da 7 anni si descrive felice e contenta: “Mi ero stufata di vedere italiani ignoranti e senza rispetto arrivare qui senza parlare bene l’inglese, mi posso immaginare come si sentono gli inglesi.

Grazia in UK da 8 anni si sente invece male: “vivo nelle Midlands e sul lavoro fanno una festa per la vittoria venerdi. Vietato cibo europeo e il mio manager mi ha detto di prendere un giorno di vacanza, in fondo rappresento il nemico sconfitto, meglio che non mi faccio vedere. Mi hanno detto molte volte in giro di tornare nel mio paese e ora ho paura a parlare in posti pubblici, ho paura di andare dal medico, l’ultima volta una donna mi ha urlato insulti di tutti i tipi…ora sto pensando di andarmene

Francesco che vive in UK da 8 anni dice di non avere scelta: “il mio posto di lavoro si sposta ad Amsterdam e me ne vado. A parte tutto la vedo molto brutta per l’economia, molti miei amici hanno perso il lavoro. Sono i lavori pagati bene che se ne vanno anche i 10mila nuovi posti di lavoro di Wetherspoon a minimum wage non possono sostituire il lavoro buono che si sposta“.

 

Commenta