Testimonianze di italiani scontenti a Londra o Regno Unito

testimonianze di italiani scontenti a Londra

Una delle osservazioni che ci viene fatta spesso è che non pubblichiamo abbastanza testimonianze di italiani scontenti a Londra e nel Regno Unito.

Questo quando molti italiani  non rimangono a Londra o se ci rimangono non sono felici.

Noi pubblichiamo sempre tutto quello che ci arriva, ma è impossibile non notare che spesso le esperienze negative a Londra sono ricevute con commenti abbastanza pesanti. Questo spiega come mai non tutti si sentono di raccontare la propria esperienza, quando negativa.

Dobbiamo anche pubblicare le testimonianze di italiani scontenti a Londra

Certo, molte cose sono soggettive e non è assolutamente vero che a Londra piove sempre o che si mangia male. Però, altre esperienze negative non significano automaticamente che chi le ha vissute non avesse cervello o non abbastanza voglia di lavorare.

È anche allarmante che quando qualcuno dice di non aver accettato lavoro in nero si sente dire ‘che non ha voglia di lavorare’ o che ‘bisogna fare i sacrifici’. Sembra che per molti italiani lavorare in nero sia diventata una cosa accettabile. Anzi, quasi un passaggio obbligatorio ‘se si ha voglia di lavorare’.

Molti che hanno poi problemi a Londra hanno in comune il fatto che si sono buttati allo sbaraglio.  Pensavano che qualche centinaia di euro e un biglietto di sola andata fossero abbastanza per cambiare vita. Alcuni ce l’hanno fatta, molti altri no.

Dietro le quinte riceviamo sempre tanti appelli da italiani che non trovano lavoro, non vengono pagati, hanno perso i soldi con le agenzie. Oppure  vengono pagati £150 alla settimana per 60 ore di lavoro in una cucina di ristorante. Abbiamo cercato di aiutare persone con gravi problemi di salute e famiglie italiane anche con bambini piccoli.

Non tutti gli italiani che arrivano ora sono giovani

Non tutti gli italiani che vengono a Londra sono ventenni con la famiglia in Italia, pronta a raccoglierli quando si stufano o le cose vanno male. Ci sono molti cinquantenni che arrivano a Londra e molti di loro non parlano inglese. Vediamo molte famiglie con bambini, spesso con bambini piccoli e un solo genitore.

A 50 anni probabilmente faranno fatica a trovare lavoro quando non parlano inglese. Per il lavoro manuale molti preferiscono i giovani che sono più veloci e scattanti. Una coppia con bambini piccoli che non parla inglese non riuscirà facilmente a pagare un appartamento, tasse e utenze e qualcuno che guarda i bambini mentre lavorano.

Non si rendono conto che spesso lasciano un appartamento in Italia per venire a vivere tutti in una stanza a Londra e condividere bagno e cucina con altre persone.  A molti ora con la pandemia vengono rifiutati i benefits che invece si aspettavano di avere e con la Brexit all’orizzonte le cose si complicano.

In poche parole, bisogna anche vedere la persona dietro alla storia negativa. Soprattutto non lasciarsi prendere troppo dall’entusiasmo e consigliare a tutti di mollare tutto e partire. E se non trovano quello che cercavano a Londra, accusarli poi di essere dei falliti.  

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Tutto ciò, se non siete disposti poi ad aiutarci e rispondere ai connazionali in difficoltà, indirizzarli ai posti giusti e a volte passare diverse ore al telefono con diverse organizzazioni per aiutare una famiglia italiana a cui era stato detto di mollare tutto e partire per Londra.

LondraNews 2020

Testimonianze di italiani non contenti di Londra e Regno Unito

rapporto

  • Che branco di ingrati…credo che se hanno veramente voglia di lavorare possono veramente raggiungere livelli alti in un posto meritocratico come Londra, i fannulloni si lamentano ma nessuno li ascolta

    • Quelli che “raggiungono i posti alti” sono i più critici nei confronti del sistema inglese, anche perchè non sono ne’ stupidi ne’ addormentati come quelli che invece rimangono incastrati in lavori e vite di m. a dire che “è tutto a posto e bellissimo” per non fare la figura dei pirla.

  • Scritto da admin

    Autore per pagine generiche e di informazione

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