John Dee era un matematico, astronomo, alchimista, astrologo e un esperto dell’occulto che nacque a Londra nel 1527. Fu anche al servizio della regina Elisabetta I.

A quei tempi scienza e arti magiche erano ancora abbastanza simili e anche se John Dee ebbe un’istruzione scientifica (per allora) e studiò matematica e geometria per esempio e frequentò l’università di Cambridge, la maggioranza del suo tempo era dedicato a cose considerate ora meno scientifiche, come gli oroscopi e la divinazione. Una delle sue grandi passioni era la cristallomanzia, ovvero vedere il futuro con i cristalli.

Foto:By Henry Gillard Glindoni (1852-1913) [Public domain], via Wikimedia Commons

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Era uno studioso di Marsilio Ficino che era un filosofo e prete cattolico del primo Rinascimento italiano. Nonostante fosse profondamente cristiano, credeva nel potete dei numeri, influenzato dalle idee di Pitagora che erano molto di moda all’epoca del Rinascimento. L’opera principale di Dee, Monas Hyeroglyphica (sembra un nome uscito da un romanzo di Harry Potter) fu un libro che collegava i numeri alla magia e alla scienza.

Era John Dee un mago o un ciarlatano?

Fin dai tempi dell’università, Dee fu accusato di tanto in tanto di magia e stregoneria, fu arrestato e processato diverse volte. Allo stesso tempo era uno degli fellow fondatjohn deeori del Trinity College di Cambridge. La prima volta che fu accusato di stregoneria fu proprio al Trinity College quando creò degli effetti speciali particolari per una produzione teatrale di un dramma di Aristofane.Dee non ha mai ammesso di avere rapporti con la magia nera o stregoneria anche se diceva di parlare regolarmente con angeli e aggiungeva che faceva attenzione di comunicare solo con angeli buoni e non demoni. In ogni caso ebbe anche problemi con il papa e la chiesa cattolica.

Dee propose alla regina Mary prima della morte di questa di aprire una biblioteca nazionale ma quest’idea non fu accettata dalla regina. A questo punto allora Dee cominciò a collezionare libri a manoscritti nella sua casa a Mortlake, sul Tamigi vicino a Richmond. Anni dopo, al ritorno da 6 anni all’estero Dee trovò la sua biblioteca completamente distrutta, i pochi libri che si sono salvati si trovano ora alla Ashmolean Library di Oxford . Altri oggetti ‘magici’ che appartenevano a Dee si trovano ora al British Museum.

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Alla morte della regina Mary, Dee continuò la sua amicizia con la regina Elisabetta che si fermava regolarmente a casa di Dee quando in viaggio tra Hampton Court e la sua casa di Greenwich. Chiamò Dee diverse volte durante il suo regno per avere spiegazioni su strani fenomeni, come l’apparizione di una cometa.

Se siete molto interessati all’argomento potete anche scaricare qui il diario privato di John Dee. La grande casa di John Dee purtroppo non esiste più, si dice che dei mattoni che formano il muro della chiesa di St Mary the Virgin sulla Mortlake High Street erano parte della casa. Dove John Dee aveva i suoi alberi da frutto ora si trova una casa popolare chiamata proprio John Dee House.