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La Brexit rende la Gran Bretagna più povera

Avevano promesso un futuro glorioso, stipendi più alti e prodotti alimentari molto meno cari. Fino ad ora, non abbiamo ancora visto niente del genere, anzi vediamo il contrario. Non per niente è iniziata un’estate di scioperi. Se si dice Gran Bretagna non è un caso, infatti il Regno Unito include l’Irlanda del Nord che è l’unica nazione dell’Unione che ha un’economia in crescita. Però si trova ancora nel mercato unico, a differenza delle altre tre nazioni che compongono la Gran Bretagna.

Il rapporto del think tank della Resolution Foundation, in collaborazione con la London School of Economics, ha affermato che l’uscita dall’UE rende la Gran Bretagna più povera. Il governo invece continua a dare la colpa al Covid, alla guerra in Ucraina e altri se le cose non vanno come ci avevano promesso. Però, altri paesi hanno avuto il COVID e devono affrontare i problemi causati dalla guerra in Ucraina, ma nessuno ha previsioni economiche così pessimiste come il Regno Unito.

La ricerca ha stimato che la produttività del lavoro si sarebbe ridotta dell’1,3% entro la fine del decennio, contribuendo a una crescita salariale più debole.

Gli economisti hanno affermato che la retribuzione reale sarebbe stata in media inferiore di 470 sterline per lavoratore ogni anno, rispetto a quella che sarebbe stata se la Gran Bretagna avesse scelto di rimanere all’interno dell’UE. Persino la pesca che era uno dei motivi che diversi politici avevano usato per dimostrare la necessità di uscire dalla UE, dovrebbe calare del 30%.

Il rapporto ha anche aggiunto che il nord-est dell’Inghilterra che è stato uno delle regioni più entusiaste della Brexit di Boris Johnson dovrebbe essere il più colpito dalla Brexit, poiché le sue aziende dipendono particolarmente dalle esportazioni nell’UE.

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