newcastleSono una cittadina italiana che da anni e anni vive nel Nord dell’Inghilterra, una zona povera con qualche macchia di benessere. Lavoro nel sociale, lavoravo per un centro per bambini disabili fino alla sua chiusura a causa dell’austerity e ora ho due lavori part time.

Dal 2004 questa zona ha attirato persone dalla Polonia e altri paesi dell’Est Europeo, molti di loro a fare lavoro che nessuno altro voleva fare come lavorare nei campi, cura agli anziani e pulizia. Fin da allora molti qui in zona si lamentavano degli stranieri che portavano via il lavoro. La politica ufficiale del governo, allora laburista, era che l’immigrazione faceva girare l’economia e queste lamentele erano voci fuori dal coro politico ufficiale.

Foto: © Copyright Matthew Wragg and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

UKIP ha purtroppo dato voce a tutte queste persone e la campagna elettorale per il referendum sta rinforzando tali vedute. Ormai anche persone che hanno sempre votato laburista da generazioni sono per uscire dall’Unione Europea, semplicemente per bloccare l’immigrazione dai paesi europei. [irp]

Sul lavoro quando tratto con il pubblico sento continuamente persone che dicono che votano per uscire perché sperano che tutti gli immigrati saranno mandati a casa loro. Solitamente, mi guardano sorridono e aggiungono “tranne te of course”, ma il danno è fatto.  Ormai sono sicura che molti miei clienti e colleghi sotto sotto non mi vogliono qui, non sono paranoica, ma questo è quello che ripetono fino alla noia.

Forse chi abita nelle ivory towers di Londra, dove un terzo degli abitanti è nato all’estero, non si rende conto della realtà nel resto del paese, soprattutto le zone meno ricche e di tradizione operaia. Ma ve lo dico io che succede, non ci vogliono più.

Potremmo stare ore a discutere che i posti di lavoro nel settore pubblico non esistono più perché il governo attuale ha scelto una politica di austerity. Dico scelta perché non avendo l’euro non aveva nessuna imposizione da nessuno se non l’IMF ma di certo non la UE, è stata soprattutto una scelta ideologica.  Purtroppo, però la gente ordinaria pensa sia tutta colpa della Unione Europea e soprattutto degli immigrati che vengono qui a spendere i soldi dello stato, che è poi costretto a fare tagli ai propri servizi. Come glielo spieghiamo?[irp]

My two cents.

Marinella

 

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