planningQuando sei venuto/a a Londra/Regno Unito?

Agosto 2015

Come hai cercato una sistemazione fissa e hai avuto problemi?

Internet la prima volta, tramite conoscenze la volta successiva. Qualche problema perchè non sono il tipo di persone che affitta qualunque topaia. Ma, alla fine, cercando per bene si trova una buona sistemazione. Mente chi dice il contrario e che afferma che viviamo tutti in cubicoli coi topi (che a Londra hanno la cittadinanza, inutile dire il contrario; ma se la casa è pulita e si vive con accortezza, tranquilli che non dormiranno con voi!)

Foto: © Copyright Pam Brophy and licensed for reuse under this Creative Commons Licence.

Come hai cercato lavoro?

Internet e consegna door to door
 Quanto tempo ci hai messo a trovare il tuo primo lavoro?

Dopo tre settimane avevo due compagnie pronte ad assumermi ed ho potuto scegliere dove andare; nei giorni successivi ancora ricevevo chiamate per i cv consegnati.

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Che tipo di esperienza di lavoro o titoli di studio avevi all’arrivo?
Laurea, anni di esperienza nel settore delle assicurazioni auto.

Come era il tuo inglese scritto e parlato al tuo arrivo?

Scritto buono; parlato meno fluente, per questo mi sono concessa un anno di pratica con clienti e colleghi (quindi evitando di andare a lavorare presso italiani ma solo in team con personale straniero)

Quale e’ stato il tuo primo lavoro? E che lavoro stai facendo adesso?

Ho lavorato nella ristorazione, per praticare il mio inglese parlato. Quest’anno inizierò il percorso per l’insegnamento continuando a lavorare part-time nella ristorazione (potrei non farlo, ma avere qualche soldo in più non mi dispiace)

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Come definiresti la tua esperienza a Londra/Regno Unito fino ad ora? E per quali motivi?

Molto positiva. Mi ero data dei tempi e degli scopi da raggiungere. Ho sempre trovato un ambiente di lavoro dinamico in cui vogliono insegnarti sempre qualcosa e farti crescere. Anche nei lavori più stupidi, il loro scopo è farti sentire che puoi andare avanti e che non devi mai accontentarti della posizione che hai. È un insegnamento di vita ed un’attitudine che rimane nel tuo bagaglio e potrai riusare in ambienti di lavoro più prestigiosi.

Consiglieresti ad altri di partire per Londra/Regno Unito e per quali motivi?
No, se lo scopo è lavorare qualche mese ed andare via (a meno che non si venga col mero scopo di imparare l’inglese). Alcuni vengono senza aver scopi, senza sapere cosa fare nella vita. A queste condiZioni è naturale iniziare dei lavori frustranti, che non danno soddisfazione e tornare a casa con un’esperienza negativa e senza aver imparato niente. Credo sia normale, a meno che non si sia ultraspecializzati in un settore, iniziare con lavori di bassa lega (soprattutto perchè Londra è costosa ed affitto & co. Si devono pur pagare). Ma.. La chiave è tutta nel programmare ed avere uno scopo da raggiungere.

 Potresti dare due consigli utili a chi deve ancora partire?

Venire con un inglese sufficiente, quindi studiare prima di partire e non pensare “posso studiarlo direttamente lí”. I ritmi qui sono serrati e ci si stanza nel vero senso della parola. Conosco persone che, dopo un anno, ancora non sanno sostenere una conversazione per questo motivo. Venire con un piano a lungo termine e lavorare sodo per metterlo in pratica. [irp]

Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

Se vuoi anche tu un lavoro a Londra o nel Regno Unito, leggi qui

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