Da quanto tempo sei in UK e come ti trovi?

Da sette anni e mi trovo molto bene sotto ogni punto di vista.

Che tipo di lavoro fai e come l’hai trovato?

Ricopro un ruolo manageriale di medio/alto livello in una compagnia di telecomunicazioni. Ho iniziato con una posizione tecnica di basso profilo trovata grazie ad un recruiter e sono stato promosso piu’ volte fino a giungere alla posizione attuale. Non ho una laurea ma sono arrivato a Londra parlando inglese perfettamente e con un background tecnico discreto.

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Secondo te quali sono i principali lati negativi di Londra/UK?

Il clima è sicuramente logorante nel lungo periodo. La quantità di amici e conoscenze che vengono perse per strada essendo Londra solo un punto di passaggio per la maggior parte degli immigrati europei. Può inoltre essere molto difficile per un italiano adeguarsi all’individualismo estremo della società inglese, specialmente se cresciuti con l’amore e le carezze di mamma ed un senso di entitlement non fondato su capacità realmente spendibili nel mondo del lavoro.

E quali sono i lati positivi?

Ritengo che Londra sia una delle poche vere città globali. E’ possibile trovare e fare qualsiasi cosa e ci si sente al centro del mondo. Questa varietà si riflette anche nell’offerta gastronomica che, contrariamente a quanto sostenuto da molti connazionali, è di qualità eccellente ed in continuo miglioramento. Londra ha molto da offrire indipendentemente dal proprio reddito, ma non c’è dubbio che una porzione rilevante degli aspetti positivi è vincolata ad una disponibilità economica che il minimum wage non può garantire. Penso però che questo sia normale e che chi non può contare sull’aiuto dei genitori in Italia finisca per stare peggio a parità di stipendio.

Se dovessi rifare tutto verresti ancora a Londra/UK?

Non ci sono dubbi.

Ritorneresti in Italia?

Potrei tornare in Italia con facilità ma non esiste città che possa offrire la varietà e gli stimoli che mi offre Londra. Per ora non se ne parla.

Che consigli daresti a chi sta pensando di trasferirsi a Londra/UK?

Rendetevi conto che la competizione è feroce e domandatevi prima di partire cosa volete e soprattutto cosa potete offrire. Se il vostro inglese è scarso partite solo se avete un background professionale spendibile e siete pronti a lavorare nella ristorazione per un periodo pari almeno al tempo necessario ad imparare bene la lingua. Se parlate male la lingua e non avete esperienza lavorativa partite solo se vi interessa far carriera nella ristorazione o avete i mezzi per dedicarvi ad internships gratuiti senza alcuna garanzia di risultato. La laurea italiana da sola vale veramente poco e convincersi del contrario vi porterà a cocenti delusioni che finirete probabilmente per attribuire ad un’immaginaria discriminazione nei confronti degli italiani. A Londra nessuno vi regalerà niente ma state certi che il principio guida è la meritocrazia e non il nepotismo. Sta a voi dimostrare quanto valete e se questo vi spaventa è meglio rimanere in patria.

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Queste sono risposte al nostro sondaggio e non necessariamente sottoscriviamo a ciò che viene detto, pubblichiamo le risposte per dover di cronaca e per dare la parola a tutti

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