Quando si parla di stregoneria, la mente viene subito catapultata in un’epoca remota, dove l’ignoranza e l’isteria dominavano gran parte delle nazioni europee. Ma cosa sappiamo realmente di questo oscuro periodo della storia? In particolare, ci concentreremo su un curioso caso che coinvolse l’Inghilterra tra il 1563 e il 1736, quando la stregoneria fu considerata un reato capitale.

Durante il XVII secolo, le accuse di pratica della stregoneria si moltiplicarono in tutta l’Inghilterra, raggiungendo proporzioni allarmanti. Le vittime di queste accuse erano spesso individui, soprattutto donne, che venivano accusate di intrecciare oscure arti magiche. Questo periodo storico fu caratterizzato da una superstizione diffusa e da una profonda ignoranza, che alimentarono l’isteria collettiva.

Tuttavia, vi furono alcune zone in Inghilterra che rimasero relativamente immuni da queste accuse, cacce alle streghe e persecuzioni. Tra queste si trovavano Hampstead, Holborn e St Pancras. Ma c’è un caso particolare che si distinse anche in queste aree “sicure”: il caso di Madre Dannazione, nota anche come Mother Red Cap, la Strega Regina di Kentish Town.

La leggenda narra che il solo nome di Madre Dannazione fosse sufficiente a instillare paura e disgusto nelle menti degli abitanti del tranquillo Kentish Town rurale, vicino a quello che oggi è Camden Town. Ancora nel 1880, la storia di Madre Dannazione era profondamente radicata nell’immaginazione romantica vittoriana. L’omaggio continuava ad essere reso attraverso versi e prosa, come dimostra l’esempio precedente.

Tuttavia, se vogliamo conoscere la vera storia della vita di Madre Dannazione, dobbiamo rivolgerci a lei stessa. Tra le tante storie che circolano, una delle versioni più comuni della sua vita è la seguente.

Madre Dannazione, o Mother Red Cap, come era conosciuta anche all’epoca, nacque all’inizio del XVII secolo. Suo padre, Jacob Bingham, era un fabbricante di mattoni locale, che si arruolò nell’esercito e si trasferì in Scozia, dove sposò la figlia di un venditore ambulante, Jinney. Quest’ultima aveva solo sedici anni quando diede alla luce un figlio. Tuttavia, la felicità della giovane coppia fu di breve durata.

Coulter, alias “Gypsy George”, fidanzato di Jinney, fu riconosciuto colpevole di furto di pecore nelle vicinanze di Holloway e successivamente impiccato a Tyburn. Jinney trovò conforto tra le braccia di un altro uomo di nome Darby, ma quest’ultimo si rivelò un brutale bevitore che la maltrattava. Disperata, Jinney si rivolse alla madre per chiedere aiuto, e la situazione fu risolta immediatamente. Darby scomparve misteriosamente, lasciando Jinney a raccogliere i pezzi di un’altra relazione fallita. Ma il destino sembrava non voler risparmiare Jinney, poiché anche i suoi genitori furono allontanati dalla sua vita.

La scomparsa di Darby non fu mai indagata, ma i genitori di Jinney furono successivamente accusati e condannati per aver ucciso una donna con la stregoneria. Anch’essi furono impiccati a Tyburn. La povera Jinney trovò conforto tra le braccia di un nuovo amante, un uomo di nome Pitcher, che si trasferì nel cottage con lei. Ma ancora una volta la tragica sorte colpì Jinney.

I resti bruciati di Pitcher furono scoperti nel forno di Jinney. Si vociferava che Pitcher si nascondesse lì per cercare rifugio dalla sua ira, ma Jinney fu processata e assolta dall’accusa di omicidio. Un vicino testimoniò che Pitcher “entrava spesso nel forno per nascondersi dalla sua lingua”, suggerendo che la sua morte potesse essere stata accidentale.

La reputazione di Jinney per essersi liberata dei suoi compagni si diffuse rapidamente. Isolata e evitata dalla società, Jinney si avventurava fuori dal suo cottage solo al calar della notte, in cerca di cibo nei vicoli e nelle siepi circostanti. Era oggetto di scherno e derisione da parte dei locali, e a sua volta rispondeva con volgarità a chiunque osasse avvicinarsi al suo cancello.

I residenti si riunivano spesso fuori dal suo cottage, attribuendole la sfortuna che affliggeva la comunità. Era ormai nota come “Mother Red Cap”, grazie al suo caratteristico copricapo rosso. La sua presenza, accompagnata da un grosso gatto nero, era considerata segno di stregoneria. Veniva chiamata strega, chiromante e guaritrice di strane malattie.

Persino la sua morte, avvenuta una notte, fu un evento drammatico che non aveva nulla da invidiare alla sua vita. Si dice che centinaia di spettatori abbiano visto Satana in persona entrare nella capanna di Mother Red Cap quella fatidica sera, senza mai riemergere. La vecchia megera fu trovata morta la mattina successiva, seduta davanti al caminetto, con una stampella in mano. Una teiera contenente un infuso tossico di erbe, droghe e liquidi era appesa sopra di essa.

La morte di Jinney pose fine a una vita segnata da tragedie e sofferenze. La sua figura rimase impressa nella memoria collettiva, alimentando la leggenda di Madre Dannazione, la Strega Regina di Kentish Town. Nonostante le molte versioni della sua storia, la verità si perde nel tempo. Solo Madre Dannazione potrebbe confermare i dettagli della sua vita turbolenta.

leggenda di Madre Dannazione, alias Madre Cappuccetto Rosso, continua a suscitare fascino e interesse ancora oggi. La sua figura, avvolta nel mistero e nella superstizione, ha affascinato generazioni di persone, alimentando racconti e speculazioni sulla sua vita e sulle sue presunte capacità magiche.

Nonostante la sua reputazione da strega e la sua vita segnata da tragedie, Madre Dannazione è diventata un’icona nella cultura popolare. La sua storia è stata tramandata attraverso versi, prosa e leggende locali. Ancora oggi, la sua figura evoca immagini di magia, potere oscuro e destino avverso.

Ma cosa possiamo trarre da questa storia? Oltre alla sua dimensione leggendaria, il caso di Madre Dannazione ci offre uno spaccato di un’epoca turbolenta, caratterizzata da paure irrazionali e persecuzioni ingiuste. Ci ricorda quanto l’ignoranza e l’isteria possano condurre a tragedie umane e ingiustizie.

È importante ricordare che la storia di Madre Dannazione è solo un esempio tra tanti di come la caccia alle streghe abbia segnato profondamente la società del passato. Sebbene la sua storia sia circondata da molte incertezze, è indubbio che Madre Dannazione abbia lasciato un’impronta nella memoria collettiva. La sua figura continua a essere oggetto di interesse e speculazione, attirando l’attenzione di coloro che sono affascinati dal mistero e dalla magia.

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