Tanti di voi non erano ancora nati nel 1966 ma nell’autunno piovve dovunque tanto che all’inizio di Novembre sia Firenze che Venezia subirono gravi alluvioni.

Poche settimane prima esattamente il 21 ottobre, un disastro colpì un paese di minatori in Galles chiamato Aberfan.


Rifiuti minerari erano stati lasciati in cima alla collina che si trovava sopra il villaggio di Aberfan per oltre 50 anni. Come sempre in questi casi, uno si chiede come mai nessun aveva preavisto l’ovvio e alcune persone avevano cercato di avvertire del rischio.

Questi rifiuti crearono una grande frana che prima travolse una fattoria uccidendo tutti gli occupanti e poi prosegui a distruggere una scuola elementare. Erano le 9 e 15 di mattino i bambini avevano appena iniziato le lezioni, c’era anche la nebbia e gli abitanti del paese sentirono un grande boato ma non potevano vedere che era successo. 144 persone morirono tra cui 116 bambini della scuola.

Se la frana fosse successa poco prima la scuola sarebbe stata vuota, se invece fosse successa un po’ di ore dopo i bambini sarebbero stati in vacanza per dieci giorni, era infatti l’ultimo giorno prima delle vacanze di half term.

I bambini sopravvissuti alla tragedia manifestarono negli anni seguenti numerosi problemi psicologici e aumentò il tasso di alcolismo nel villaggio. Nel 2003 il 34% dei sopravvissuti ormai adulti, affermarono di soffrire ancora di incubi. insomnia e altri problemi.

 

L’inchiesta l’anno seguente durò ben 76 giorni e furono ascoltati oltre 130 testimoni, la conclusione fu che la colpa della tragedia era del National Coal Board, l’ente che gestiva le miniere di carbone. Subito dopo furono fatti cambiamenti alla legislazione nazionale, rendendo illegale il trattamento di questo tipo dei rifiuti minerari.  La miniera che aveva causata l’ammasso di rifiuti fu chiusa nel 1989.

 

 

 

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