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Theresa May ha nei giorni scorsi dichiarato che chiunque arrivi dopo il 29 marzo 2019, anche nel caso di un periodo di transizione prima dell’uscita dalla UE, non avrà il diritto di rimanere.

https://news.sky.com/story/pm-vows-to-push-for-different-statuses-for-eu-nationals-after-brexit-day-11232089 PM vows to push for different statuses for EU nationals after Brexit day

https://www.theguardian.com/uk-news/2018/feb/01/may-move-restrict-new-eu-migrants-after-brexit-long-planned-policy May’s move to restrict new EU migrants after Brexit is nothing new

 

In poche parole se volete venire e avere la possibilità (tecnicamente non la certezza) dovrete arrivare prima del 29 marzo 2019. Tutto ciò però è tutto da confermare, bisogna ancora vedere la reazione della UE. In ogni caso promesse e non promesse tutto deve ancora essere mutato in legge e accettato dal parlamento Europeo.

Ci sono voci che dicono che il motivo di questa dichiarazione è quello di far fallire le trattative e di poter dare la colpa all’Unione Europea per non essere flessibile sull’immigrazione interna.

L’altro problema è che il sistema per registrare gli europei che vivono qui e dare loro il settled status non è ancora cominciato. Nel marzo del 2019 quasi tutti gli europei ora residenti in UK saranno ancora privi di documenti che provano che hanno diritto a rimanere qui. Ci sono fonti che dicono che per registrare tutti ci vorranno almeno 2-3 anni, altri parlano di 4-5).

Il problema si complica con l’hostile environment di Theresa May, infatti un padrone di casa rischia fino a 5 anni di prigione se affitta ad un clandestino, lo stesso vale per i datori di lavoro e le banche hanno il diritto e dovere di bloccare conti di persone considerate qui non legalmente. La domanda è come può un europe residente in UK da anni e tecnicamente qui legalmente provarlo mentre in attesa di un documento ufficiale?

Un’altra notizia di questa settimana è anche quella di una proposta di un gruppo chiamato Policy Exchange che vorrebbe che gli immigrati dall’Europa potrebbero solo chiedere un permesso di lavoro (di 5 anni massimo) per lavorare di notte o fare altri tipi di lavoro che nessuno vuole fare. Questo permesso non potrebbe essere esteso e non darebbe diritto ad usare i servizi pubblici.

Ciò ha infuriato molti europei e non solo perchè sarebbero solo accettati a fare lavoro poco gradevole, costretti a pagare contributi ma senza avere niente in cambio. https://www.thetimes.co.uk/article/migrant-night-workers-should-be-welcomed-after-brexit-z378g887x Migrant night workers ‘should be welcomed after Brexit’