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Lavoro a Brighton, come cercarlo e in quali settori?

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Non a tutti gli italiani piace Londra, troppo grande e caotica e trovare un lavoro a Brighton può essere un’alternativa. Indubbiamente Brighton offre parecchio, specialmente in certi settori. Per Brighton solitamente si intende anche la cittadina di Hove che appartiene alla stessa area municipale.

Guardiamo prima alle cifre. Brighton ha quasi 300 mila abitanti di questi oltre 200 mila sono tra i 16 e 64 anni ovvero in età lavorativa. Ci sono tra questi 12 mila studenti. Un terzo degli abitanti ha almeno una laurea. Lo stipendio medio annuale lordo è £29 mila che è sopra la media nazionale, ma sotto quella di Londra.

Brighton ha una disoccupazione circa del 3,8% prima del coronavirus, ma tenete presente che in questi dati vengono inclusi solo i disoccupati ufficiali e non gli studenti, i lavoratori stagionali o chi passa a cercare lavoro e non tutti riescono a trovare un lavoro a Brighton. Non ci sono dati ufficiali sulla disoccupazione a Brighton dopo la pandemia, ma voci di corridoio parlano di almeno 7%.

Purtroppo i settori più disastrati sono proprio quelli più battuti dagli italiani come ristorazione e turismo. In poche parole non possiamo consigliare a nessuno di partire ora, anche se molti dicono che dovremmo farlo.

I settori più importanti a Brighton, ovvero quelli che hanno il maggior numero di dipendenti sono i seguenti:

  • sanità e assistenza alla persona – 23 mila dipendenti
  • vendita al dettaglio – 18 mila dipendenti
  • istruzione -17 mila dipendenti
  • ristorazione e ospitalità 14 mila dipendenti
  • lavoro amministrativo 10 mila dipendenti

sanità e assistenza alla persona – 23 mila dipendenti

vendita al dettaglio – 18 mila dipendenti

istruzione -17 mila dipendenti

ristorazione e ospitalità 14 mila dipendenti

lavoro amministrativo 10 mila dipendenti

Altri settori come il manifatturiero con 2500 posti di lavoro o l’edilizia con 3000 offrono meno opportunità. Ci sono opportunità anche in banca e finanza con circa 9000 posti di lavoro.

Questi dati non sono sorprendenti, Brighton ha tanti negozi, locali, hotel e anche l’università. Se cercate un lavoro in fabbrica forse questa città non è il posto giusto, ci sono infatti meno di 2000 posti di lavoro in fabbrica a Brighton.

Brighton però ha diversi callcentre internazionali che cercano (quasi) sempre personale che parla italiano. Sono grossi nomi come Visa e American Express.

Lavoro a Brighton dopo la Brexit

Che si chiaro però che non si può più venire e cercare lavoro da cameriere o sales assistant, bisogna chiedere un visto con il sistema a punti. Molti dei lavori che si trovano a Brighton non offrono visti e nemmeno esiste un sistema per poter venire per periodi brevi o alla pari. Quindi se non siete qualificati, non avrete molte possibilità di poter lavorare a Brighton. 

Quali sono i pro e contro di un lavoro a Brighton?

I pro e contro dipendono spesso dai gusti personali, per certe persone, questa città è troppo piccola e non offre le opportunità di Londra. Questo è vero anche oggettivamente, soprattutto in certi settori non ci saranno mai le opportunità di fare carriera che si trovano a Londra. Inoltre, gli affitti costano meno ma non costano così tanto meno come una volta.

I trasporti a Brighton costano molto meno di quelli di Londra, la città ha una buona rete di autobus e una carta automatica come la Oyster londinese.

Tanto per intenderci un abbonamento cittadino per tutta la rete cittadina costa solo £19 e £67 per un mese.

Quanti soldi bisogna portare per cercare lavoro in UK?

Altri vantaggi di Brighton sono l’atmosfera multiculturale e le tante attività culturali, inoltre non possiamo mai negare il fascino del mare! Brighton si trova anche vicino all’aeroporto di Gatwick che significa potete tornare facilmente in Italia (la Easyjet, per esempio ha tanti voli da Gatwick per diverse città italiane).

Si trova sempre lavoro a Brighton?

La risposta è no, ci sono anche italiani che non trovano lavoro a Londra, chiaramente non tutti troveranno lavoro in questa città. Deve anche essere lavoro che permette di avere un visto quindi non è un’impresa facile per tutti.

Come rispondere alle offerte di lavoro su internet

Dovete avere un CV preparato per il mercato del lavoro britannico e non in formato Europass. Ci vuole particolare attenzione alla cover letter, visto che dovrete fare domanda dall’estero e convincere che siete la persona ideale per sponsorizzarvi. Fare lo sponsor costa tempo e denaro e non prendono certo il primo che passa. 

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