Lavoro dopo la Brexit: devo usare un consulente del lavoro per trovarlo?

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Ogni tanto qualcuno ci chiede se vale la pena pagare un career consultant o coach per trovare lavoro nel Regno Unito. Anche in questo strano periodo tra Covid e Brexit ci sono italiani che vogliono trasferirsi a Londra e nel Regno Unito. Alcuni pensano che l’unico modo per trovare un lavoro ora e quindi un visto è usare un consulente del lavoro e un traduttore. 

La risposta varia molto, per la maggioranza dei casi la ricerca sul proprio settore, la preparazione del CV e il networking può essere tranquillamente fatto dall’individuo senza bisogno di terzi.

Generalmente sconsigliamo l’uso di traduttori per il CV, saranno esperti di lingua inglese, ma non sono necessariamente esperti di CV. Fare un CV è un arte soprattutto in certi settori, dovete usare una persona esperta in CV. 

Andare a cercare informazioni da soli e fare un po’ di ricerca offre anche il vantaggio, cosa non da poco, di fare pratica dell’inglese usato particolarmente da quel settore e dei temi e sfide correnti e quindi di avere più possibilità di uscire a gonfie vele da un eventuale colloquio. Ci sono comunque tante risorse online, forum, gruppi su LinkedIn e anche libri come questi che possono aiutarvi.

Spesso cercare di colmare le proprie lacune pagando soldoni a qualcuno, non funziona. Abbiamo sentito tutti le storie di italiani che si sono fatti fare il CV da professionisti e ottenevano facilmente colloqui, solo per fare scena muta, avendo solo un inglese  scarso e incapaci di tenere una conversazione. Per ottenere il visto bisogna avere un certificato che prova che avete un inglese almeno a livello B1. Non potete farvi fare il CV dalla cugina linguista e tenere le dita incrociate. 

consulente del lavoro

In poche parole se non siete capaci di fare un CV decente da soli, studiatevi l’inglese, non otterrete un lavoro pagando 300 euro per avere un CV in inglese perfetto. Il CV serve a farvi avere un colloquio, non a farvi avere un lavoro. 

In altri casi se volete avere consigli su cosa potete fare da grandi e un aiuto a migliorare il CV,  i servizi gratuiti del National Careers Service sono più che sufficienti, sono capaci di sistemarvi il CV e lo fanno gratis. Ovviamente dovrete essere residenti in Inghilterra per poter avere tutto il servizio, ma il loro sito è un ottimo punto di partenza.  Potete anche trovarli in diverse biblioteche londinesi, una volta alla settimana, alcuni lettori ci hanno detto che hanno avuto un servizio ottimo e tutto questo senza pagare un penny.

Ci sono persone che possono avere dei vantaggi a farsi aiutare da un consulente della carriera a pagamento, generalmente sono professionisti che vogliono puntare in alto e quindi aumentare tutte le possibilità di trovare lavoro pagato il più possibile e a livelli alti. Questo ha particolare importanza ora che occorre uno stipendio minimo per avere un visto. Non si può venire a fare i camerieri e poi cercare di trovare un lavoro migliore. Bisogna avere un buon lavoro da subito. 

In questo caso l’aiuto del National Careers Service non è abbastanza, dovete trovare un consulente possibilmente specializzato in quel settore. Diffidate di molti italiani che offrono servizi di questo tipo spesso su bacheche e posti come Gumtree, quelli che abbiamo incontrato non avevano abbastanza esperienza e a dire il vero la conoscenza del mondo del lavoro britannico per poter essere utili.

Se volete usare un consulente cercatene uno serio, con un’ottima conoscenza del settore. Prima di usarne uno, fate una ricerca con Google per vedere altre recensioni e commenti e controllate anche su LinkedIn. Un consulente per la carriera  non costa poco, quindi non date i soldi al primo che passa.

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