Girando per Londra avrete sicuramente visto tanti edifici occupati dalla Salvation Army. Sapete da dove proviene?

Nel 1865 William Booth, un predicatore Metodista fondò la Christian Mission  nel Est di Londra per aiutare a sfamare i poveri. Usando lo spirito vittoriano la missione era basata su una gerarchia di tipo militare con Booth al posto di generale.

 


Da qui il nome Salvation Army, oltre che sfamare i poveri l’altro obiettivo era quello di convertirli a bravi cristiani. Quindi una scodella dizuppa costava qualche predica e inni. La moglie di Booth era una femminista che credeva che le donne avessero le stesse capacità e diritti degli uomini. Grazie a lei infatti le donne hanno sempre avuto un ruolo importante all’interno dell’esercito della Salvezza.Per questo motivo l’esercito non era ben visto inizialmente dalla chiesa anglicana.

Ma nel 1882 c’erano più persone a Londra che pregavano nei centri dell’Esercito della Salvezza che nelle chiese normali e la chiesa anglicana dovette accettare il movimento. Booth cercò di aiutare le prostitute e di fermare la tratta delle bianche, inoltre credeva che ai poveri si dovesse dare la possibilità  di creare le proprie comunità per sopravvivere decentemente.

Cose che non sapete sulla zona di Fenchurch

Si occupavano anche dello sfruttamento lavorativo di donne e bambini, in particolare nell’est di Londra, come per esempio le donne che producevano fiammiferi (la famosa Bryant & May). Non  solo queste donne erano pagate poco, ma venivano lentamente avvelenate e uccise dal fosforo giallo usato nella produzione dei fiammiferi. Così aprì una fabbrica modello di fiammiferi  che pagava il doppio  e usava sostanze non tossiche. L’Esercito della Salvezza esiste tuttora anche se ha decisamente meno importanza, ma è stato esportato in 80 paesi e in alcuni dei quali è ancora molto attivo.