Fortunatamente non si trovano molti squali nel Tamigi, ma come nel caso delle balene ogni tanto qualche squalo finisce nel Tamigi e nuota contro contro corrente, trovando poi anche nel centro di Londra .

Uno di questi fu lo squalo, che secondo certi articoli del tempo, fu trovato alla fine del 1700, si dice fosse  lungo quasi 3 m. Ma la cosa importante era che nel suo stomaco fu trovato un orologio di quelli che usavano allora. Sull’orologio era scritto Henry Watson London e un numero di serie.

Rintracciato l’orologiaio si venne a sapere che l’orologio era stato venduto ad un certo Ephraim Thompson che abitava a Whitechapel. Il signor Thompson aveva recentemente regalato l’orologio al figlio in occasione del suo primo viaggio su una nave mercantile, una certa Polly.

Purtroppo durante il viaggio il figlio cadde a mare e venne dato per disperso. Almeno fin quando il suo orologio fu ritrovato nello stomaco dello squalo, a quel punto fu ritenuto che il figlio era stato divorato dallo squalo. Il padre comprò lo squalo nel era finito il figlio, considerandolo una bara molto speciale.

La cosa interessante è che il figlio era caduto in mare dalle parti di Falmouth in Cornovaglia lo squalo fu ritrovato a Poplar non lontano da Whitechapel a Londra, luogo natale di Thompson.

Esiste però un problema, non si trovano documenti che provano l’esistenza di Ephraim Thompson e nemmeno dell’orologiaio Henry Watson. I giornali dell’epoca ne parlarono parecchio però e a questo punto è difficile dire se la cosa era accaduta veramente o si tratta di una leggenda metropolitana della fine 1700. Sicuramente storie di squali e balene che vengono ritrovati con oggetti preziosi nella pancia esistono in tutte le culture e in tutto il mondo.

Leggenda o no, rimane un piccolo capitolo nella storia interessante di Londra, probabilmente da prendere con le pinze ma parte della cultura popolare di questa metropoli.