Londra, 175 mila morti di COVID e il premier faceva le feste

I dati ufficiali dai certificati di morte indicano che i decessi per COVID nel Regno Unito sono almeno 175 mila. Questo senza contare tutte l’eccesso di morti per altre cause, ma che avrebbero potuto sopravvivere se avessero avuto una diagnosi o una cura tempestiva. Il COVID ha innondato gli ospedali e rallentato o posticipato cure ed esami diagnostici per tutto il resto.

Nonostante tutto, il premier Boris Johnson ha continuato a fare feste e festini durante il lockdown, quando allo stesso tempo diceva alle persone di non uscire o di non incontrare altre persone.

La polizia londinese sta valutando un’indagine sulle notizie secondo cui gli assistenti di Boris Johnson avrebbero invitato più di 100 dipendenti a una festa a Downing Street

Si ritiene che il primo ministro abbia partecipato alla festa in giardino con alcolici al 10 di Downing Street il 20 maggio 2020, insieme a Carrie Johnson, a quei tempi la sua fidanzata,

Questo è l’ultima rivelazione di feste durante il lockdown al 10 di Downing Street, hanno fatto serate di quiz, serate a mangiare la pizza e altri eventi sociali.

Questo chiaramente fa inorridire e arrabbiare tutti coloro che hanno perso un caro durante la pandemia e non hanno nemmeno potuto dire addio in ospedale o fare il funerale. Mentre il premier, che dovrebbe dare il buon esempio, faceva feste e pranzi a casa sua. Oltre che non aver rispettato le sue stesse regole, ha anche mostrato poco rispetto per il personale sanitario e chi ha fatto sacrifici in questi ultimi due anni. In poche parole la cosa non è stata presa bene dall’opinione pubblica britannica. 

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