Londra, altri cambiamenti possibili per l’immigrazione, ma non per i cittadini italiani

Un accordo commerciale indiano potrebbe significare migliaia di visti di lavoro per gli indiani per lavorare nel Regno Unito. Poter far lavorare i propri cittadini in altri paesi è una priorità del governo indiano, infatti qualche anno fa quando il Regno Unito era ancora parte della UE quest’ultima era in discussione con l’India per un trattato di libero scambio. Una delle condizioni dell’India era facilitare i cittadini indiani a lavorare nell’UE, fu proprio il Regno Unito a rifiutare questa proposta e il trattato non fu fatto.

Ora il Regno Unito ha disperatamente bisogno di un trattato con l’India e questo paese ora chiede ancora di più. Vuole visti per i suoi giovani di tre anni, anche se non qualificati. Inoltre vogliono tasse universitarie inferiori a quelle pagate dagli stranieri e vogliono che gli studenti indiani che studiano in UK possono rimanere a lavorare in questo paese, se lo desiderano. Inoltre vogliono visti di lavoro meno cari e più facili da ottenere con preferenza data ai cittadini indiani in molti casi.

La cosa interessante di tutto questo è che una delle ‘promesse’ fatte quando introdotto il nuovo sistema di immigrazione a punti era che nessun paese avrebbe avuto un vantaggio, come lo avevano i paesi UE e i visti sarebbero andati in base al merito e non al paese di provenienza. Dopo un anno sembra che si stiano rimangiando tutto. Con questo trattato i cittadini indiani avrebbero in effetti la preferenza.

Con un PIL di $ 2,6 trilioni e una massiccia popolazione in età lavorativa, l’India sarà la terza economia mondiale entro il 2050. L’India attualmente non ha accordi commerciali bilaterali né con gli Stati Uniti né con l’UE, dando al Regno Unito l’opportunità di entrare nel mercato prima dopo la Brexit. Quindi è molto probabile che il Regno Unito concederà questi privilegi ai cittadini indiani.

Intanto il Regno Unito ha comunque bisogno di immigranti, la cosa fastidiosa è il possibile cambiamento di tono da “non vogliamo immigrati” a “non vogliamo immigrati se non gli indiani, ma solo se ci danno un trattato commerciale”.

Gli indiani hanno ricevuto i visti per lavoratori più qualificati nel 2020; i migranti recenti in genere svolgono lavori ben retribuiti nel Regno Unito. Quasi tre quarti dei visti IT sono andati agli indiani.

Anche gli immigrati hanno bisogno di assistenza sanitaria. Nel settembre 2021, gli indiani erano il secondo gruppo straniero più grande che lavorava nel NHS, dopo i britannici. Se il trattato va in porto, vedremo molti più indiani, anche in settori come il catering e l’ospitalità dove lavoravano principalmente cittadini europei.

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