Londra, Boris Johnson ha mentito di nuovo, questa volta sul vaccino

Ormai tutti i giorni abbiamo notizia di almeno una ‘bugia’ di Johnson, molti lo definiscono un bugiardo patologico che mente senza nemmeno rendersene conto.

L’altro giorno ha ancora una volta cercato di convincere tutti a vaccinarsi dicendo che il 90% dei pazienti in terapia intensiva con il COVID non era vaccinato. L’autorevole British Medical Journal (BMJ) ha allora controllato  i dati reali per verificare se l’affermazione è corretta o no.

Il centro che si occupa di dati e ricerca dei reparti di terapia intensiva

(ICNARC), ha pubblicato i dati per dicembre che dicono che in media il 61% dei ricoverati per COVID in terapia intensiva non era vaccinato.

Ovviamente la percentuale di pazienti non vaccinati in terapia intensiva varia da ospedale ad ospedale, con i tassi più alti registrati a Londra (66%), nel sud-ovest e nel nord-ovest. Essere non vaccinati è stato classificato come non aver ricevuto alcuna vaccinazione o aver avuto la prima dose meno di 14 giorni prima del tampone positivo.

Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, ma non in terapia intensiva nella settimana fino al 29 dicembre 2021,  il 74% non aveva ricevuto tre dosi di vaccino, incluso il 25%  che non era vaccinato, il 6%  che aveva ricevuto una dose e il 43% che aveva ricevuto due dosi. Il 23%  aveva ricevuto una dose di richiamo o la prima dose meno di tre settimane fa.

La conclusione è che le vaccinazioni sembrano diminuire decisamente le possibilità di finire in terapia intensiva o in ospedale, ma non come dichiarato dal premier Boris Johnson. Non dire esattamente la verità è grave in un caso come questo quando molti non si fidano dei politici e girano notizie strane sulla pandemia. Avere un primo ministro che mente sempre non è il modo migliore per gestire questa crisi.

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