Londra, chi avrebbe previsto una crisi umanitaria nel Regno Unito

L’inverno si avvicina rapidamente e il sesto paese più ricco del mondo potrebbe lasciare i suoi cittadini al freddo. Il governo deve agire per garantire che non si verifichi una crisi umanitaria, ma il governo è invisibile da mesi con le vacanze estive e il primo ministro ancora in carica, Boris Johnson, che è stato in vacanza due volte e poi a fare un tour di auto celebrazione. Le previsione di una crisi umanitaria non vengono dai soliti pessimisti, ma da organizzazioni e persone non solitamente motivate a livello politico.

Ci saranno morti e altri che si ammaleranno seriamente, il freddo in casa peggiori problemi come asma nei bambini che peggiora al freddo, problemi cardiocircolatori e altro. Con il freddo i capillari si restringono quindi chi ha già problemi di circolazione ne soffrirà parecchio a volte anche in modo fatale. Inoltre non possiamo non pensare a quanto questo sia dannoso alla salute mentale della popolazione.

Scuole, ospedali e case di cura in tutto il paese devono prendere una decisione difficile sulle spese, Insieme ai livelli di domanda in continua espansione per queste istituzioni, è improbabile che molti saranno in grado di permettersi personale sufficiente. Purtroppo, innumerevoli negozi e attività commerciali chiuderanno per sempre se il governo non agisce ora.

Oltre il 70% dei pub si sta preparando a chiudere per sempre, mentre qualsiasi ristorante, bar, locale, cinema, fish and chips, macellaio, gelateria, lavanderia o negozio di kebab ora affronta una minaccia esistenziale grazie al quadruplicamento delle bollette energetiche, all’aumento dei prezzi dei generi alimentari e a una recessione che costringerà le persone a tagliare le spese. Se questo non bastasse dal 1 gennaio le bollette saliranno ancora, possibilmente di un altro 80%. Si tratta di una catastrofe economica e il nuovo possibile Primo Ministro Liz Truss continua a ripetere che appena eletta taglierà le tasse e vuole anche abolire il limite di velocità sulle autostrade e aumentare le trivelle nel mare, cosa che gli esperti dicono che non risolve il problema ora, tutte cose che dimostrano che non ha capito la gravità della situazione.

Questa catastrofe economica avrà un impatto molto maggiore sulle nostre vite rispetto al crollo finanziario del 2008. Sta già cambiando il modo in cui viviamo e spendiamo. Dal 1 ottobre almeno 25% dei britannici non potrà permettersi di pagare le bollette e dal 1 gennaio il 40% non potrà permettersi di accendere il riscaldamento o anche l’acqua calda. Segue poi un’altra fascia che può pagare le bollette ma per farlo deve tagliare altre spese, il che avrà un enorme effetto sull’economia.

Le food bank, ovvero i posti dove chi non ha soldi per mangiare può avere un po’ di cibo sono preoccupate perché le donazioni alimentari stanno diminuendo, mentre le richieste aumentano. Chi poteva donare qualcosa ora non può più farlo. Certi comuni hanno organizzato delle warm banks, posti dove i cittadini possono rifugiarsi per scaldarsi durante il giorno. Sono però iniziative locali, il governo centrale non ha contribuito o preso nessuna iniziativa. Ora stiamo in attesa che una volta eletto il primo ministro, qualcosa si muove, altrimenti avremo un inverno catastrofico.

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1 commento su “Londra, chi avrebbe previsto una crisi umanitaria nel Regno Unito”

  1. Ma quale crisi umanitaria, in Inghilterra stanno benone, se nn ci fosse la question dei visti ci andrei subito, per quello han messo i visti di lavoro, tutti vorrebbero andarci, hanno stipendi alti, zero scioperi, sanità veramente eccezionale (provata sulla mia pelle!) e vivono felici e contenti. L’Italia ha la crisi umanitaria, peggio di un paese del terzo mondo

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