giornata della lingua inglese

Londra con il coronavirus raccontata da Rudy, Chiara e Amelia

Rudy scrive:” Boh…si continua a lavorare, personalmente cerco di mantenere le distanza e porto guanti e mascherine. Faccio l’elettricista, in cantieri ed anche in abitazioni private. Avere buonsenso, x ora, e’ l’unica cosa che si possa fare. Speriamo bene x tutti. Passera’ e saremo piu forti.spero solo in provvedimenti piu forti da parte del governo. La paura c’e’ ed e’ forte.”

Chiara scrive: “Ci sarà anche meno gente sulla metropolitana ma nelle ore di punta i treni sono pieni. Lavoro per una mensa scolastica e non stanno facendo molto, i bambini sputano, tossiscono e hanno il naso che cola. Sai che bello. Ho cercato di sensibilizzare sul lavoro ma siamo in subappalto e fin quando la scuola non ordina di cambiare cose non possiamo farlo. La scuola deve aspettare a sua volta gli ordini dall’organo di salute pubblica che a sua volta deve prendere ordini dal governo. Certi miei amici ora lavorano da casa o non lavorano per niente, i privati hanno maggiore libertà di prendere decisioni ma noi dipendiamo dal pubblico che deve fare esattamente ciò che decide il governo. Il governo ha deciso che le scuole devono rimanere aperte. Ho letto che chiudere le scuole costerebbe oltre 3 miliardi all’economia e l’economia già stava andando male prima e vogliono avere i soldi per la Brexit alla fine anno, prevedono un danno economico enorme. Boris vuole fare la Brexit prima di tutto. 

Amelia scrive: ” Sono tornata dall’Italia la settimana scorsa, mi sono messa in quarantena volontaria, NHS 111 ha tutte le informazioni sbagliate mi ha detto che non dovevo farlo se non volevo, ma ho preferito farlo. Ovviamente niente tampone.  Tutto in confusione, difficile trovare certi prodotti anche nei supermercati online. Il governo non vuole fare i tamponi nemmeno agli infermieri e dottori che non sanno se sono contagiati o no, quanto sono irresponsabili! Sono in casa e non posso vedere l’atmosfera ma le mie coinquiline sono andate in un club sabato sera. Non hanno preso la cosa molto seriamente.”

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