Londra, continua il caos all’aeroporto di Heathrow

Dall’inizio della quarantena per chi arriva dai paesi “rossi”, l’aeroporto di Heathrow è andato in tilt. 

Le file del controllo passaporti e immigrazione sono lunghissime, con persone che hanno aspettato oltre 7 ore, senza cibo  e con poca acqua. Le persone in fila non sono distanziate e provengono da voli diversi. Quindi una persona che proviene da Roma potrebbe trovarsi vicino a una che arriva dal Sud Africa. 

Questa confusione non dipende dall’aeroporto ma dal ministero degli Interni che si occupa di immigrazione e il controllo delle frontiere. Sembra che non ci sia abbastanza personale per controllare i passaporti e da dove provengono le persone. Il motivo è che il personale è stato diviso in gruppi di 10 persone per ridurre il rischio di contagi, ma che ciò impedisce mettere più persone ai controlli.

Al personale che controlla passaporti è stato anche detto di non indossare mascherine. In effetti hanno uno schermo ma i controlli possono durare anche 20 minuti con un singolo passeggero e devono anche vedere controllare diversi documenti.  

Il governo ha dichiarato che la colpa è di passeggeri che non avevano acquistato prima di partire i due tamponi che devono fare il secondo e l’ottavo giorno durante la quarantena. 

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Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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