Londra, fino a 1.3 milioni di immigrati hanno lasciato il Regno Unito nell’ultimo anno

Le colpe maggiori di questo grande esodo dell’ultimo anno sono la pandemia di COVID, l’insicurezza economica e la Brexit. 

Si pensa che Londra da sola abbia perso almeno 700 mila persone nate all’estero che ci vivevano e lavoravano. Sarebbe una perdita improvvisa del 8% della popolazione della metropoli. 

Lo studio, del Centro di eccellenza delle statistiche economiche (ESCoE) finanziato dal governo, trova un legame con la devastazione inflitta dalla pandemia a settori come l’ospitalità e la vendita al dettaglio.

Il problema maggiore è che una volta finita la pandemia molti settori si troveranno rapidamente a corto di personale. Il nuovo sistema di immigrazione permette solo alle persone qualificate di poter aver un permesso di lavoro e quindi esclude molti settori che una volta ripresi avranno bisogno di personale.  Bisogna vedere quanti britannici avranno voglia di fare i badanti o i baristi. 

Scritto da Daniela Mizzi

Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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