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Londra, gli architetti dicono che Brexit è stato un autogol

La rivista online Dezeen che si occupa di design e architettura ha chiesto a diversi studi di architettura che ne pensano della Brexit, trovate l’articolo qui.

In parole povere è stato un disastro, anche se come accennano alcuni è ancora difficile quali sono i danni fatti dalla Brexit e quali dalla pandemia. Secondo diversi economisti, i danni della Brexit saranno molti di più di quelli della pandemia alla fine, ma per i non economisti è ancora difficile capire chi è il colpevole.

I problemi maggiori sono chiaramente l’aumento di costi del materiale, la difficoltà a trovare personale qualificato e l’impossibilità di poter partecipare a gare d’appalto europee. Gli studi più grossi anno aperto filiali in Europa per non essere tagliati fuori, ma quelli più piccoli hanno perso direttamente o indirettamente una fetta del mercato.

Ci sono quelli che si sentono tristi e isolati per aver perso colleghi europei, uno studio diceva che aveva un terzo dei dipendenti della UE che portavano nuove idee e ora sono rimasti solo due.

L’unica speranza secondo un paio di architetti è che queste difficoltà possono portare a maggiore innovazione e collaborazione tra architetti britannici. Però è un po’ come dire ‘se mi taglio una gamba, posso imparare a camminare con una protesi’. Ci si adatta lo stesso, ma non è la situazione ideale. In ogni caso nessuno afferma che fare Brexit è stata l’idea del secolo.

1 commento su “Londra, gli architetti dicono che Brexit è stato un autogol”

  1. Grazia Romagnoli

    L’accademia della crusca dice che bisogna dire La Brexit, essendo uscita al femminile. Altri dicono che si dice il Brexit, trattandosi di un evento deve essere al maschile. Che sia la Brexit o il Brexit, l’articolo ci deve essere, Brexit da solo non si può vedere.

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