Londra, gli italiani ora sono i nuovi clandestini

In Italia ora gira la notizia che diversi italiani sono stati detenuti fino a 7 giorni in uno dei tanti detention camps per immigrati nel Regno Unito.

Questi italiani probabilmente per ignoranza hanno cercato di venire a Londra! (Affiliate Link) ! a lavorare come se la Brexit non fosse mai successa. Abbiamo cercato di mettere in guardia da molto tempo che venire come clandestini ora nel Regno Unito non è come prima dell’entrata del Regno Unito nella allora Comunità Europea. Allora era vietato lavorare senza permesso di lavoro anche agli italiani, ma molti erano qui da anni, tanti sapevano ma molti occhi venivano chiusi.

Alcuni da clandestini erano persino riusciti a diventare manager di ristorante e a comprarsi casa! Ora sarebbe impossibile per le seguenti ragioni:

  1. sono già severi alla frontiera se sospettano una persona non è qua per turismo e non ha il biglietto di ritorno
  2. i padroni di casa possono prendere multe severe se affittano ad un clandestino
  3. lo stesso vale per i datori di lavoro
  4. un clandestino non può usare il sistema sanitario e nemmeno iscriversi ad un corso, bisogna mostrare di essere qui in regola ormai per fare qualsiasi cosa

Se trovati si viene rimpatriati ma di solito bisogna attendere in uno dei tanti centri di detenzione prima che organizzino il vostro trasferimento in Italia. Il che significa trovarsi praticamente in prigione senza poter contattare nessuno e senza sapere esattamente per quanto tempo. Ci sono state persone extracomunitari prima della Brexit che hanno aspettato mesi in detenzione prima di essere rimpatriati. Tutti gli europei sono diventati ora ‘extracomunitari’.

Quando si dicono queste cose si viene subito accusati di voler scoraggiare o spaventare, esiste una scuola di pensiero tra italiani che ‘alla fine non cambia niente’, ‘che gli italiani hanno sempre lavorato in UK e lo faranno sempre’ e che tutto il resto è solo allarmismo.

Le domande che riceviamo ora puntualmente sono quasi sempre da persone ignare che ora devono avere un permesso di lavoro. Si preoccupano molto della pandemia, se troveranno lavoro in una settimana o due se non parlano inglese e se è meglio cercare un alloggio dall’Italia. Tutto come se non fosse cambiato niente. Questo da persone che sono arrivati a questo sito, ci sono anche molti che non cercano nemmeno informazione su internet.

Invece è cambiato tutto e almeno per il momento e il futuro prossimo, saranno molto severi per dimostrare di aver preso seriamente il ‘voto democratico’ della Brexit che per molti significava avere una Gran Bretagna solo per i britannici. Col tempo è probabile che si rilassino, ma ora non è proprio il momento di venire a fare i clandestini. Anche se italiani.

Laura S Ambir
A Londra dal 1984, ha lavorato in diversi settori dal marketing al recruitment. Ha anche esperienza del settore sanitario, public health e social care. Coinvolta in commissioni e dibattiti del parlamento britannico. Qualificata per insegnare inglese come seconda lingua a stranieri.

Comments

  1. Salve, sono un giornalista di Radio Radicale e vorrei chiederti un’intervista su questo argomento. Per la radio mi occupo di immigrazione.

    1. Puoi scrivere a [email protected]

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