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Londra, il governo manda profughi ucraini in posti che non esistono

La domanda che molti si fanno in questi giorni è se il governo britannico è incompetente o crudele o entrambi. I profughi ucraini che hanno parenti nel Regno Unito e che possono venire a stare qui per tre anni, hanno enormi problemi. La burocrazia è tremenda e creata apposta per scoraggiare la gente e mantenuta anche ora in quella che è una crisi umanitaria.

L’opinione pubblica invece vuole facilitare gli arrivi, ma Boris Johnson ripete che sarebbe un pericolo per il Regno Unito che è visto da Putin come nemico numero 1, quindi è necessario fare controlli di sicurezza nel caso quel bambino di 3 anni o nonna di 80 possono effettivamente essere degli agenti di Putin.

Questo da un primo ministro di un partito che fino a poche settimane fa prendeva soldi da oligarchi russi, che ha dato visti speciali e cittadinanza agli stessi e addirittura ha fatto uno di loro (vicino a Putin) Lord che è un membro parlamento della Camera dei Lord. Eppure si preoccupa che i profughi faccino entrare amici di Putin. Strano.

Chi ha vissuto nel Regno Unito conosce queste assurdità in un paese che non ha la carta d’identità e molti ucraini si sono trovati a dover affrontare i soliti problemi di dover dimostrare chi sono, se sono parenti reali della persone che vivono nel Regno Unito e che questi ultimi hanno un permesso di residenza permanente. Devono anche dimostrare di aver vissuto in Ucraina e quindi si sono sentiti chiedere di inviare 3 anni di bollette, ovviamente tradotte in inglese.

Allora, i profughi spesso non hanno case, i profughi spesso scappano velocemente, a volte con solo i vestiti che hanno addosso e poco altro. Quanti hanno pensato di andare a cercare 3 anni di bollette e portarle con loro?

Questo è già sufficientemente kafkiano, aggiungiamo anche il fatto che il Ministro degli Interni Priti Patel aveva detto in Parlamento che c’era un centro profughi a Calais, cosa non vera. Ha poi detto che era a Lille, cosa ancora non vera, il centro ha aperto dopo, ma non poteva prendere i dati biometrici. Poi ha detto che ai rifugiati ucraini a Calais sarebbero stati offerti biglietti Eurostar gratuiti per raggiungere il centro visti del Regno Unito a Lille. È emerso che il treno da Calais a Lille non esiste.

Inoltre diversi ucraini che avevano fatto domanda per venire nel Regno Unito e che sono in paesi come la Romania o la Polonia in attesa, hanno ricevuto un email che li invitava a dare i propri dati biometrici al consolato di Kyiv in Ucraina. Il posto da cui sono venuti dove il consolato britannico ha chiuso due settimane fa.

Tra le tante cose che vengono fuori ora è che il Ministero degli Interni usa una società privata per organizzare i visti, questa società chiede un pagamento per velocizzare la pratica. Cosa che potrebbe essere accettabile in condizioni normali quando si tratta di un normale visto di lavoro, ma sembra assolutamente immorale che una società privata cerchi di approfittarne di gente che fugge da una guerra.

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