Londra, il grande pasticcio delle mascherine

Non ci si capisce più niente. In Scozia bisogna avere la mascherina in tutti i locali al chiuso, lo stesso vale per il Galles. In Inghilterra non bisogna indossare la mascherina nemmeno al chiuso. Se si vuole si può, ma non è obbligatorio. Però sui mezzi pubblici di alcune città come Londra bisogna indossarla. 

Se si entra da Sainsburys si è consigliati di metterla ma non obbligati, anche le librerie Waterstones preferiscono che i loro clienti entrino con le mascherine, ma legalmente non possono fare niente se i clienti non vogliono metterla. Ma essendo il loro negozio possono effettivamente cacciar via chi non indossa la mascherina, ovviamente questo richiede personale e risorse. 

Sui treni e autobus a lunga distanza non occorre metterla, anche se il governo ha detto che consiglia d’indossarla sui treni affollati. Rimane obbligatoria invece sull’Eurostar.   Se volate EasyJet e British Airways dovete avere la mascherina. 

Che senso ha tutto questo quando i casi continuano a salire? La mascherina non è piacevole da indossare ma è un piccolo sacrificio che si può tranquillamente fare. Avere un sistema tanto confuso e senza obbligo legale non aiuta e rende le cose difficili per chi lavora in posti dove si dovrebbe avere la mascherina. 

Un giornalista del Financial Times, Sebastian Payne ha scritto un articolo che dice che diversi ministri e deputati conservatori sono contro le mascherine e se Boris Johnson tenesse l’obbligo potrebbe perdere la fiducia e quindi il posto. Si tratta di un’accusa piuttosto agghiacciante, rischiare la salute della gente per tenere la poltrona. Ma sembra sia vero e confermato da alcuni conservatori. 

Ultimo aggiornamento 2021-07-30 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Daniela Mizzi
Nel Regno Unito dal 1991, grande viaggiatrice e amante dell'avventura. Lavorato in diversi settori dall'amministrazione al settore pubblicitario.

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